Sondaggi politici, c’è chi sale e c’è chi scende

La nuova rilevazione di Bidimedia fotografa un centrodestra in difficoltà: in dieci giorni la coalizione ha perso oltre mezzo punto percentuale. Un equilibrio che però regge solo includendo il partito di Roberto Vannacci, ipotesi tutt’altro che scontata.

Fratelli d’Italia scende al 28,3% (-0,6%), un calo attribuibile alla sconfitta al referendum sulla giustizia e alle dimissioni di alcuni esponenti dell’esecutivo. Tengono gli alleati, seppur su valori inferiori rispetto all’inizio della legislatura: Forza Italia all’7,4%, Lega al 6,5%, Noi Moderati allo 0,9%.

Il nodo è Vannacci: il suo Futuro Nazionale si attesta al 3% e i suoi deputati hanno già disertato il voto di fiducia sull’ultimo decreto Bollette. Con lui il centrodestra arriverebbe al 46,1%; senza, si ferma al 43,1%.

Il Partito Democratico tiene al 22,4% (+0,1%). Crescono il Movimento 5 Stelle al 12,9% (+0,2%) e Alleanza Verdi-Sinistra al 7,1% (+0,3%). Più indietro Italia Viva al 2,3% e +Europa all’1,2%. Il totale dell’alleanza raggiunge il 45,9%.

Azione di Calenda cala al 2,6%, scivolando sotto la soglia di sbarramento, mentre il Partito Liberaldemocratico di Marattin sale allo 0,6%.

Il sondaggio rivela una netta spaccatura per fasce d’età. Tra gli under 35, il centrosinistra raccoglie il 50% dei consensi; tra i 35-44enni è ancora avanti con il 48%. La situazione si ribalta con l’avanzare dell’età: il centrodestra sale al 51% tra i 45-54enni e mantiene il vantaggio nelle fasce più anziane.

Dati significativi anche per i singoli partiti: tra gli under 25, FdI scende al 19%, superato dal PD, mentre tra gli over 65 arriva al 34%. Il M5S oscilla dal 7% tra i più giovani al 18% tra i 55-64enni. AVS, all’opposto, vale il 16% tra gli under 25 e solo il 4% tra i più anziani.

Con le due coalizioni sostanzialmente in parità, la scelta del leader del centrosinistra potrebbe rivelarsi determinante. I numeri, però, non entusiasmano:

Schlein vs Meloni: 45,5% contro 54,5%, affluenza stimata al 53%

Conte vs Meloni: 46,4% contro 53,6%, affluenza al 57%

Salis vs Meloni: 48,9% contro 51,1%, affluenza al 59%, il risultato più competitivo, ma la sindaca di Genova ha già escluso la propria candidatura

Il quadro restituisce un centrosinistra ancora alla ricerca di una figura capace di mobilitare l’elettorato e colmare il gap con la presidente del Consiglio.