Sondaggi, il campo largo sorpassa il centrodestra

Il nuovo sondaggio di Only Numbers certifica il vantaggio della coalizione di centrosinistra dopo un’estate difficile per la maggioranza, mentre cresce Futuro nazionale.

A fotografare gli equilibri politici dopo la pausa estiva è la prima rilevazione firmata Only Numbers, che restituisce un quadro nel complesso favorevole al campo largo: sommando i consensi di tutti i partiti che lo compongono, la coalizione arriverebbe oggi al 43,2%, un risultato sufficiente a prevalere sul centrodestra. Resta però da capire se l’alleanza reggerà fino al voto, dal momento che sulla presenza di Matteo Renzi il fronte progressista appare diviso: la maggioranza degli elettori, il 51,8%, vorrebbe Italia viva nella coalizione, ma il 31,4% è contrario, con punte di scetticismo che tra gli elettori del Movimento 5 stelle sfiorano il 54%.

Proprio all’interno del campo largo, intanto, si guarda già alle eventuali primarie per la leadership. Secondo la rilevazione, oggi il testa a testa vedrebbe favorito Giuseppe Conte con il 38,8% delle preferenze, davanti a Elly Schlein, ferma al 24,7%, e alla sindaca di Genova Silvia Salis, che si fermerebbe al 19,6% pur superando Schlein tra gli elettori del Pd e di Italia Viva. Più distanziati gli altri nomi ipotizzati, da Renzi a Angelo Bonelli fino a Nicola Fratoianni.

Sul fronte opposto, l’estate ha invece penalizzato pesantemente la maggioranza che sostiene il governo Meloni, con Fratelli d’Italia sceso al 26,3%, oltre due punti in meno rispetto a inizio stagione e uno dei dati peggiori dall’avvio della legislatura. Il calo coinvolge anche gli alleati, con Forza Italia al 7,5% e la Lega al 6,3%, mentre Noi Moderati resta stabile all’1%: nel complesso il centrodestra ha perso quattro punti in tre mesi, fermandosi al 41,7%.

A beneficiare della flessione della coalizione di governo è soprattutto Futuro nazionale di Roberto Vannacci, salito al 7,4% e ormai stabilmente davanti alla Lega, con l’obiettivo dichiarato di insidiare anche Forza Italia. Sul suo possibile ingresso nella maggioranza gli elettori di centrodestra restano spaccati, con il 40,5% favorevole e il 41,3% contrario, spaccatura che tocca punte particolarmente nette tra gli elettori forzisti.

Nel campo progressista, il Partito democratico scende al 20,7%, mentre il Movimento 5 stelle cresce leggermente all’11,9% e Alleanza Verdi-Sinistra resta sostanzialmente stabile al 6,5%. Fuori dai due schieramenti principali, Azione si conferma al 3,3%, mentre Italia viva scende al 2,1% e +Europa sale al 2%.