L’uomo, di oltre 70 anni, era uscito in gommone a Cala di Trana. Colto da un malore sott’acqua, è stato ritrovato senza vita dopo ore di ricerche.
Palau – Doveva essere una domenica di mare e di sole, l’ultima coda calda dell’estate in Gallura. Si è trasformata in tragedia nelle acque cristalline di Cala di Trana, sul litorale tra Palau e Porto Pollo, dove un turista di oltre 70 anni ha perso la vita mentre faceva snorkeling. Un tuffo come tanti, la maschera, il boccaglio, il gommone ancorato a pochi metri. Poi il malore improvviso, e il mare che si è richiuso sopra di lui.
L’uomo era uscito in gommone nel primo pomeriggio, in compagnia della moglie. Si è calato in acqua per un’immersione leggera, quella che migliaia di villeggianti fanno ogni giorno lungo la costa. Dopo qualche minuto è riemerso per chiedere aiuto, poi è sprofondato di nuovo e non è più tornato a galla.
L’allarme è scattato immediato. Sul posto, sotto il coordinamento della Guardia costiera di La Maddalena, sono arrivate due motovedette della Capitaneria di Porto, la CP 870 e la vedetta veloce B131, insieme al presidio acquatico e ai sommozzatori dei vigili del fuoco.
Le ricerche sono andate avanti per ore, in una corsa disperata contro il tempo. Ma l’epilogo è stato il peggiore: il corpo dell’uomo è stato recuperato senza vita e trasportato nel porto di La Maddalena. A stroncarlo, secondo la prima ricostruzione, un malore fatale mentre si trovava sott’acqua.
Ora la salma è a disposizione del magistrato di turno, che dovrà decidere se disporre l’autopsia per chiarire le cause esatte del decesso. Un dramma che riaccende i riflettori sui pericoli del mare anche nelle giornate più serene, quando basta un istante perché una gita si trasformi in lutto.