L’uomo, quasi 90enne, ha chiamato lui stesso i carabinieri e si è costituito. La coppia da tempo viveva da separati in casa.
Torino – A Lanzo Torinese, tranquillo borgo delle Valli di Lanzo alle porte del capoluogo, una donna di 83 anni lotta ora tra la vita e la morte dopo essere stata aggredita tra le mura di casa dal marito, un anziano di 87 anni con cui aveva condiviso una vita intera. Un dramma familiare consumato all’ombra della quotidianità, in quell’appartamento di via Frasca dove i due, ormai da tempo, vivevano da separati in casa.
Tutto si è consumato nel giro di pochi, fatali istanti. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, l’ennesima lite tra i due coniugi è degenerata all’improvviso: l’uomo avrebbe spinto con violenza la moglie, facendola rovinare all’indietro. L’anziana ha battuto la testa e ha perso subito conoscenza, riportando un grave trauma cranio-facciale.
Una scena drammatica, a cui sono seguiti minuti convulsi. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che hanno stabilizzato la donna e l’hanno intubata. Le sue condizioni, apparse fin da subito disperate, hanno reso necessario il trasporto d’urgenza con l’elisoccorso: caricata sull’elicottero, la 83enne è stata portata in codice rosso all’ospedale Molinette di Torino. È in pericolo di vita.
A dare l’allarme, in un cortocircuito che rende ancora più amara la vicenda, è stato lo stesso marito. Dopo l’aggressione l’uomo ha chiamato i carabinieri, poi è uscito di casa e si è presentato spontaneamente nella caserma di Venaria Reale, dove è stato ascoltato a lungo dai militari dell’Arma.
Sono proprio i carabinieri della compagnia di Venaria Reale a lavorare per ricostruire l’esatta dinamica e, soprattutto, la scintilla che ha fatto esplodere la violenza. Perché, stando a quanto raccontato da chi conosceva la coppia, quei due anziani non erano nuovi ai litigi: da tempo condividevano lo stesso tetto ma vivevano vite ormai separate, in un logorio silenzioso che nessuno, forse, immaginava potesse finire così.