Le vittime dell’incidente aereo sono il controllore di volo Enav Massimiliano Monticone e la figlia Simona. Lo schianto in una risaia tra Crescentino e Livorno Ferraris.
Vercelli – Una passione condivisa che si è trasformata in tragedia. Massimiliano Monticone, 49 anni, controllore di volo del centro radar Enav di Linate, e sua figlia Simona, appena diciottenne, hanno perso la vita in un drammatico incidente aereo avvenuto tra i comuni di Crescentino e Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli.
L’ultraleggero su cui viaggiavano è precipitato in una risaia, prendendo immediatamente fuoco. Inizialmente si era diffusa la notizia della morte del solo pilota ma successivamente è stato confermato il decesso anche della giovane passeggera.
Monticone, residente a Casale Monferrato, aveva fatto del volo la sua ragione di vita, tanto professionale quanto personale. La sua carriera era iniziata nell’aeronautica militare, dove aveva frequentato il 105esimo corso Auc, per poi approdare all’Enav come controllore di volo, un ruolo di grande responsabilità che richiedeva esperienza e competenza assolute.
Ma ciò che rendeva speciale la sua passione era la capacità di trasmetterla ai figli. Sposato, padre di due ragazzi – Simona e un figlio maggiore – aveva fatto del volo un’esperienza familiare. I suoi profili social erano pieni di ricordi di voli condivisi, come quello dello scorso giugno quando era andato a recuperare i figli dopo la loro visita al Gran Premio di Formula 1 a Imola.
Sul luogo della tragedia è immediatamente intervenuta una squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Livorno Ferraris, che ha proceduto alle operazioni di soccorso, messa in sicurezza e presidio dell’aeromobile. Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio delle autorità competenti.
La comunità aeronautica italiana piange la perdita di un professionista stimato e di una giovane vita spezzata troppo presto. Un tragico epilogo per una passione che aveva unito una famiglia e che oggi lascia un vuoto incolmabile nel cuore di chi li conosceva.