I controlli sulla gestione dei pernottamenti hanno fatto emergere irregolarità fiscali e autorizzative. Cinque attività erano prive del CIN.
Pisa – I finanzieri del Comando Provinciale hanno ulteriormente intensificato i controlli nei confronti delle strutture ricettive presenti nella provincia, nell’ambito della tutela del distretto produttivo legato al turismo.
I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del Gruppo di Pisa, delle Compagnie di Pontedera e San Miniato e della Tenenza di Volterra hanno condotto le attività ispettive volte alla verifica della regolare dichiarazione dei proventi derivanti da tali attività, nonché al riscontro delle autorizzazioni per lo svolgimento dell’attività ricettizia.
Un contesto socioeconomico a forte vocazione turistica come quello pisano, rende inevitabilmente necessaria un’azione di costante presidio, volta alla prevenzione e alla repressione di violazioni di natura dichiarativa e/o autorizzativa da parte delle strutture di natura extra-alberghiera operanti in tale contesto.
Nel dettaglio, a Pisa, nei pressi della Torre Pendente e della stazione, sono state individuate alcune strutture che presentavano maggiori profili di rischio: sono stati, quindi, effettuati mirati controlli, tesi a verificare il rispetto degli adempimenti previsti dall’art. 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, con riferimento all’obbligo di comunicazione giornaliera dei nominativi delle persone.
Fondamentale per l’individuazione dei target è stata la presenza di key box nei pressi delle attività controllate. Inoltre, nella maggior parte dei casi analizzati, la presenza di alcuni fattori, tra cui l’elevato turnover degli ospiti, la destinazione dell’immobile ad utilizzo quasi esclusivo degli ospiti anziché del titolare, l’offerta di servizi aggiuntivi rispetto a quelli minimi previsti per il pernottamento, la non stagionalità dell’attività ricettizia, ha consentito di individuare attività ricettizie che hanno evaso il fisco. L’analisi investigativa posta in essere dai finanzieri per la ricostruzione degli importi sottratti a tassazione è scaturita da migliaia di prenotazioni, ricevute attraverso i più noti portali di prenotazione online.
In un’occasione, sempre a Pisa, nei pressi dell’ospedale di Cisanello, una struttura di B&B è risultata completamente abusiva e sono in corso accertamenti finalizzati a ricostruire la materia imponibile sottratta a tassazione, alla luce delle prenotazioni ricevute. Le attività soggette a controllo sono risultate gestite da soggetti di nazionalità italiana, ucraina e tedesca.
I controlli eseguiti hanno consentito, altresì, di individuare cinque bed and breakfast, nei comuni di Volterra, San Miniato, Terricciola, Chianni e Palaia, privi del C.I.N. (Codice Identificativo Nazionale), che è un codice univoco assegnato dal Ministero del Turismo alle strutture ricettive turistiche e agli immobili per affitti brevi che deve essere esposto in maniera ben visibile all’ingresso delle strutture ricettive. Questa irregolarità ha comportato una sanzione amministrativa fino a 5.000 euro.