La 27enne di Sanremo, bloccata in Egitto con la figlia, ha appreso che i mesi passati in casa non saranno scalati dai sei inflitti in appello.
Il Cairo – Nessy Guerra è da mesi al centro di una vicenda giudiziaria che l’ha lasciata in Egitto insieme alla figlia di tre anni. È stata condannata in appello a sei mesi di carcere in un procedimento per presunto adulterio, promosso dall’ex marito, Tamer Hamouda. La sentenza non è definitiva: si attende il terzo grado di giudizio davanti alla Cassazione egiziana. Sulla bambina, intanto, grava un divieto di espatrio, e più volte è stato chiesto al governo italiano di intervenire a tutela di madre e figlia.
Secondo la ragazza, quell’accusa non avrebbe mai dovuto arrivare in aula. Nel 2024 il fascicolo era stato archiviato per due volte, poi nel 2025 il nuovo procuratore lo ha riaperto, a suo giudizio quando i termini erano ormai scaduti e senza gli elementi nuovi che la legge richiede. L’impianto accusatorio si è retto sulle deposizioni di tre testimoni, tra i quali un italiano vicino all’ex marito che lei dice di non aver mai incontrato e che sarebbe arrivato in Egitto con lo scopo preciso di testimoniare contro di lei.
La novità emersa ieri riguarda il periodo trascorso agli arresti in casa: se la pena diventerà definitiva, quei mesi non verranno computati. Guerra ha raccontato di aver appreso di questo ennesimo risvolto in maniera del tutto casuale. Contava di vedersi riconosciuti quei tre mesi, perché per lei sono di fatto una vera detenzione, seppure nell’ordinamento egiziano i domiciliari non esistono come istituto.
Nella pratica significa non uscire mai di casa, con tre agenti armati che presidiano l’edificio a ogni ora, e non poter nemmeno accompagnare la bambina a fare una passeggiata. La tensione è emersa in occasione di una cena offerta dal proprietario dell’appartamento al piano di sotto, a cui erano invitati anche i genitori di Guerra: i poliziotti si sono avvicinati e uno ha toccato la pistola davanti alla piccola, prima che il padrone di casa riuscisse a rassicurarli.
A rendere il quadro ancora più pesante sono le ultime mosse dell’ex marito. Prima aveva scritto alla legale della donna imponendole di risposarlo, altrimenti avrebbe chiesto il suo arresto. Poi, in un video diffuso sui social, ha detto che domanderà la lapidazione per lei se non tornerà con lui.



