Sanità siciliana, Sinalp: “Basta sprechi e inefficienze, così si nega il futuro ai giovani”

Il sindacato lancia l’allarme sul sistema sanitario regionale e chiede riforme strutturali, trasparenza e investimenti.

La sanità siciliana è a un punto di non ritorno e necessita di una profonda riforma. È l’allarme lanciato dal Sinalp Sicilia, che denuncia il progressivo deterioramento del sistema sanitario regionale e le conseguenze che questo produce sulla qualità della vita dei cittadini e sul futuro dell’Isola.

Secondo il sindacato, la Sicilia vive una situazione caratterizzata da liste d’attesa interminabili, carenza di personale sanitario, reparti in difficoltà e servizi territoriali insufficienti, fattori che spingono sempre più cittadini a rinunciare alle cure, a rivolgersi alla sanità privata o a cercare assistenza in altre regioni.

Il Sinalp evidenzia inoltre come le cronache giudiziarie e le polemiche sulla gestione delle risorse pubbliche abbiano alimentato dubbi sulla trasparenza, sull’efficienza e sulla meritocrazia nella sanità regionale, contribuendo ad aumentare la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Il sindacato collega la crisi sanitaria anche alla crescente fuga dei giovani dalla Sicilia. Richiamando i dati di Istat e Svimez, sottolinea come negli ultimi vent’anni centinaia di migliaia di giovani abbiano lasciato il Mezzogiorno, con una quota rilevante di laureati siciliani che sceglie di costruire il proprio futuro nel Centro-Nord o all’estero, senza più fare ritorno nell’Isola.

Per il Sinalp, la perdita di giovani qualificati significa perdere competenze, innovazione, capacità produttiva e opportunità di sviluppo, aggravando ulteriormente le difficoltà economiche e sociali della regione.

Tra le criticità segnalate figurano anche il ricorso alle nomine commissariali alla guida delle aziende sanitarie, giudicato sintomo di una programmazione instabile, e l’eccessivo utilizzo di esternalizzazioni e consulenze, che secondo il sindacato sottraggono risorse al rafforzamento del sistema pubblico.

Il Sinalp chiede quindi alla politica regionale di avviare una stagione di riforme strutturali, fondate su trasparenza, competenza, meritocrazia e valutazione dei risultati. Tra le priorità indicate figurano la riduzione delle liste d’attesa, il potenziamento della medicina territoriale attraverso le Case di Comunità, maggiori investimenti sul personale sanitario, la valorizzazione del merito e un controllo più rigoroso della spesa pubblica per contrastare sprechi e inefficienze.

Il sindacato richiama infine le istituzioni, le forze sociali e i cittadini a un’assunzione di responsabilità collettiva, ribadendo che ogni giovane costretto a lasciare la Sicilia rappresenta una sconfitta per il territorio e che garantire un sistema sanitario efficiente è una condizione indispensabile per restituire ai cittadini fiducia, dignità e prospettive di futuro.