La polizia lo ha fermato in flagranza dopo giorni di telefonate, messaggi minacciosi e un servizio di vigilanza attivato per proteggere la donna.
Spoleto – A seguito di denuncia della persona offesa, il personale della polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un cittadino straniero, classe 2003, gravato da precedenti di polizia, per il reato di atti persecutori.
La donna, recatasi in Questura per sporgere querela, ha riferito di essere dipendente di una struttura e di essere stata aggredita, lo scorso mese di luglio, da un ospite che, nella circostanza, le aveva procurato lesioni personali giudicate guaribili in 8 giorni.
La denunciante ha riferito che, in seguito alla sua assenza dalla struttura, il giovane aveva iniziato a telefonarle ripetutamente e a mandarle numerosi messaggi con i quali minacciava di raggiungerla presso la propria abitazione, circostanza che le aveva ingenerato uno stato di ansia e paura.
Per questi motivi, il personale del Commissariato aveva attivato un servizio di vigilanza nei pressi dell’abitazione della vittima.
Durante l’attività di controllo, i poliziotti hanno sorpreso il 23enne seduto nei pressi dell’abitazione della vittima.
Per questo motivo, dopo averlo accompagnato presso gli uffici del Commissariato, al termine degli atti di rito, l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza per il reato di atti persecutori e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, trattenuto presso la Casa Circondariale di Spoleto in attesa dell’udienza di convalida del G.I.P.