Il ragazzo, ospite di una comunità per minori stranieri, era in gita con gli amici. Si è immerso nel fiume e non è più tornato a galla.
Benevento – Doveva essere una giornata all’aria aperta per spezzare la morsa di un caldo torrido. È finita invece nel modo più atroce, con un corpo strappato alla vita dalle acque limacciose di un fiume che sembrava innocuo. È accaduto nel pomeriggio di lunedì 10 agosto lungo le sponde del Volturno, nel territorio del comune di Amorosi, nel Beneventano, dove un ragazzo di appena 17 anni si è tuffato per rinfrescarsi e non è più riemerso. A nulla sono valse le ore di ricerche disperate: quando i soccorritori lo hanno individuato, per lui non c’era già più niente da fare.
La vittima è un giovane egiziano, minorenne straniero non accompagnato, ospite di una comunità di San Marco Evangelista, nel Casertano. Insieme a lui c’erano altri ragazzi della struttura e il personale che li accompagnava: tutti avevano scelto di trascorrere qualche ora di svago nel Parco del Volturno, un’area attrezzata con zona picnic che si stende lungo il corso d’acqua, meta abituale di chi cerca refrigerio tra il fiume e la vegetazione.
Secondo una prima ricostruzione, il 17enne si sarebbe tuffato una prima volta in un tratto dove l’acqua arriva a circa un metro e mezzo di profondità. Poi il gesto fatale: una seconda immersione, questa volta in un punto molto più profondo. È lì che i vortici del fiume lo hanno trattenuto sott’acqua, senza lasciargli scampo. Sono stati gli amici, vedendolo sparire tra i gorghi, a lanciare l’allarme.
Sul posto è scattata una corsa contro il tempo. Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme e del comando provinciale di Benevento, affiancati dal nucleo sommozzatori arrivato da Napoli. Gli uomini del soccorso fluviale hanno perlustrato il fiume anche a bordo di un gommone, scandagliando ogni ansa del corso d’acqua. Intorno alle 18 la tragica scoperta: il corpo senza vita del ragazzo è stato recuperato e riconsegnato alla terraferma.
Sul luogo sono giunti anche i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, e i carabinieri della compagnia di Cerreto Sannita, incaricati degli accertamenti. La Procura della Repubblica di Benevento ha aperto un’inchiesta per ricostruire ogni dettaglio di quei minuti concitati.
Gli inquirenti dovranno chiarire se a uccidere il giovane sia stato un malore improvviso o una fatale imprudenza, ma un altro nodo resta da sciogliere: le eventuali responsabilità degli addetti della comunità che avevano in custodia i minori. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.