Salvata dall’aggressore in auto: arrestato 25enne marocchino a Milano

La Polizia locale pone fine a due anni di violenze, minacce ed estorsioni. La donna ha finalmente trovato il coraggio di denunciare gli abusi.

Milano – Una donna sudamericana è stata soccorsa ieri sera dagli agenti della Polizia Locale di Milano, che l’hanno sentita urlare da un’auto parcheggiata in modo irregolare. L’uomo che era con lei, un 25enne marocchino, la stava schiaffeggiando con violenza. Arrestato sul posto, deve ora rispondere di stalking, lesioni, violenza sessuale ed estorsione. La vittima, legata a lui da una relazione di due anni, ha raccontato un’escalation di abusi fisici e psicologici, mai denunciati per paura delle sue minacce di morte. Un intervento tempestivo che ha spezzato una spirale di terrore e umiliazioni.

L’episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri. Gli agenti, durante un pattugliamento, hanno notato un’auto mal parcheggiata e si sono avvicinati per un controllo. Dall’interno sono giunte le urla disperate della donna, che veniva colpita ripetutamente dal compagno. Sul corpo della vittima, evidenti i segni della violenza: lividi e arrossamenti su polsi e braccia, testimonianza della presa brutale dell’aggressore. Bloccato immediatamente, il 25enne di origine marocchina è stato arrestato in flagranza. La donna, visibilmente scossa, è stata soccorsa e accompagnata in un luogo sicuro, dove ha trovato il coraggio di denunciare anni di soprusi.

La relazione tra la donna, che vive all’estero ma frequenta spesso l’Italia, e l’uomo era iniziata circa due anni fa. Fin dal principio, il 25enne avrebbe imposto un regime di terrore. Il primo episodio documentato risale a settembre 2023: uno schiaffo così forte da farle sbattere la testa contro un furgone, tanto che un passante era intervenuto per aiutarla. Un anno dopo, a settembre 2024, un altro schiaffo violento, seguito dal furto di 100 euro dalla sua borsetta, dopo che lei aveva osato rispondere alle sue offese misogine.

Ma la violenza non si limitava ai pestaggi. La donna ha confessato di aver subito ripetute violenze sessuali, mai denunciate perché l’uomo la ricattava minacciando di diffondere video intimi dei loro rapporti. “Non ricordo tutte le volte che mi ha umiliata o picchiata,” ha dichiarato agli agenti dopo la denuncia. “Ma negli ultimi tempi era sempre peggio.”

L’aggressore non si limitava a colpire fisicamente. Chiedeva continuamente soldi alla compagna, tenendola in una morsa economica e psicologica. Le minacce di morte erano costanti, e si estendevano anche al figlio piccolo della donna, che l’uomo infastidiva per piegarla ulteriormente. “Volevo lasciarlo, ma non ci sono mai riuscita,” ha spiegato lei. “Avevo paura per me e per mio figlio.” Questo clima di terrore l’ha spinta a tacere per mesi, fino all’intervento decisivo della Polizia Locale. L’arresto ha finalmente interrotto un ciclo di abusi che rischiava di sfociare in conseguenze ancora più gravi.

Il 25enne marocchino è ora in custodia cautelare e dovrà rispondere di un pesante capo d’accusa: stalking, lesioni personali, violenza sessuale ed estorsione. La Procura di Milano ha preso in carico il caso, e le indagini proseguono per ricostruire l’intera sequenza di violenze e verificare eventuali altri episodi non denunciati. La donna, supportata dalle autorità, ha avviato il percorso per ottenere protezione e giustizia.

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