Raffica di interventi della polizia tra stazione e polo fieristico: fermate 15 borseggiatrici e arrestata una 39enne.
Milano – In occasione della settimana del Salone del Mobile, la polizia di Stato ha intensificato i servizi di prevenzione e contrasto ai reati predatori presso il polo fieristico di Rho Fiera e le relative direttrici del trasporto pubblico, così come deciso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto Claudio Sgaraglia.
In occasione della settimana del Salone del Mobile, la polizia di Stato ha intensificato i servizi di prevenzione e contrasto ai reati predatori presso il polo fieristico di Rho Fiera e le relative direttrici del trasporto pubblico, così come deciso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto Claudio Sgaraglia.
L’attività, volta a garantire la sicurezza dei numerosi visitatori nazionali e internazionali, ha portato all’individuazione di numerose persone dedite ai furti con destrezza, all’esecuzione di un ordine di carcerazione e al controllo di oltre 200 persone e di 14 veicoli.
Nel pomeriggio di giovedì scorso, gli agenti del Commissariato Rho, impegnati in un servizio antiborseggio, hanno individuato sulla banchina dei treni diretti a Milano un gruppo di circa 15 giovani donne, di origine est-europea, che si muovevano con fare sospetto tra la folla dei visitatori in fase di deflusso. Nonostante i tentativi di eludere il controllo, simulando malori o dichiarando stati di gravidanza per interrompere l’attività di polizia, gli agenti, con il supporto di personale sanitario fatto giungere sul posto per le verifiche del caso, hanno proceduto all’identificazione del gruppo. Dagli accertamenti in banca dati è emerso che tutte le donne, di età compresa tra i 20 e i 38 anni e per la maggior parte provenienti da campi nomadi della capitale, vantavano numerosissimi precedenti penali per reati contro il patrimonio, oltre a precedenti divieti di dimora.
I poliziotti, nello stesso gruppo, hanno identificato anche due minori, di 12 e 13 anni, sempre cittadine bosniache. Al termine delle attività, per tutte le maggiorenni è stato emesso un ordine di allontanamento.
Invece, venerdì 24 aprile, gli agenti del Commissariato Rho hanno fermato tre donne bosniache notate aggirarsi con atteggiamento furtivo tra i binari 2 e 3 della stazione ferroviaria Rho Fiera. Poco prima, una cittadina ucraina 47enne aveva denunciato il furto della propria pochette avvenuto proprio durante la salita a bordo di un treno regionale.
Attraverso l’analisi immediata delle immagini di videosorveglianza, i poliziotti hanno riconosciuto il tipico modus operandi delle tre donne, le quali erano salite sul convoglio insieme alla vittima per poi scendere repentinamente un istante prima della chiusura delle porte. L’approfondimento dei controlli ha permesso di scoprire l’identità delle tre cittadine bosniache di 22, 24 e 39 anni ma anche la reale identità proprio di quest’ultima: a suo carico pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma e la stessa deve espiare una pena cumulativa di 11 anni e 8 mesi di reclusione per una serie di reati di natura predatoria commessi negli anni. Mentre le due complici sono state colpite da Ordine di allontanamento, la 39enne è stata arrestata e associata presso la casa di reclusione di Milano – Bollate e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.