È morto Alexander Manninger, ex portiere della Juventus

Il 48enne avrebbe attraversato un passaggio a livello privo di barriere, scontrandosi con un treno. Inutili i tentativi di soccorso.

Salisburgo (AUT) – Il mondo del calcio è rimasto spiazzato da una notizia che ha fatto il giro in poche ore: Alexander Manninger, ex portiere della Juventus e della nazionale austriaca, è morto a 48 anni in un incidente stradale avvenuto giovedì 16 aprile intorno alle 8:20 del mattino.

Secondo le prime informazioni, tutto sarebbe successo nei pressi di Nußdorf am Haunsberg, in Austria, zona Salisburghese. Un passaggio a livello senza barriere, un attimo di distrazione o forse una valutazione sbagliata: l’auto dell’ex calciatore, un minivan Volkswagen, avrebbe attraversato i binari proprio mentre stava arrivando un treno. E lì la situazione è precipitata in un istante.

A bordo del convoglio c’erano circa 25 passeggeri e il macchinista, tutti illesi per fortuna. I soccorsi sono arrivati in fretta, ma nonostante i tentativi di rianimazione per Manninger non c’è stato nulla da fare. Una scena pesante, di quelle che restano addosso.

La dinamica è ancora tutta da chiarire e gli investigatori stanno ricostruendo ogni passaggio. Come riportato dalla stampa austriaca, tra cui il Kronen Zeitung, il perito incaricato dalla magistratura Gerhard Kronreif ha spiegato che “la natura del veicolo rende possibile valutare con precisione i dati elettronici e quindi il comportamento di guida del conducente”. Anche i dati del treno saranno fondamentali, mentre resta aperto il dubbio su un punto decisivo: il segnale rosso del passaggio a livello era già scattato oppure no?

La carriera di Manninger racconta un giro d’Europa di quelli veri. Cresciuto nell’Austria Salisburgo, nel 1997 è diventato il primo austriaco a vestire la maglia dell’Arsenal: con i Gunners ha messo in bacheca Premier League e FA Cup nella stagione 1997/98. Poi in Italia con Siena e Juventus, in Germania all’Augsburg, fino ancora in Inghilterra al Liverpool, dove ha chiuso il cerchio. In nazionale 33 presenze e anche un Europeo da protagonista silenzioso nel 2008.

Tra i tanti messaggi di cordoglio sui social, quello della Juventus, che ha voluto salutarlo così: “Oggi è un giorno molto triste. Abbiamo perso non solo un grande atleta, ma un uomo di rari valori: umiltà, dedizione, e un eccezionale senso di professionalità. Alex Manninger sarà ricordato per l’esempio che ha dato, dentro e fuori dal campo. La Juventus esprime le più sentite condoglianze e si stringe alla famiglia in questo momento di dolore”.