Nuovi strumenti digitali e IA per monitorare sentenze e rendere il sistema fiscale più chiaro e accessibile ai cittadini.
Roma – La giustizia tributaria italiana si prepara ad affrontare una nuova fase di trasformazione digitale. Tra le innovazioni annunciate dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Sogei, figurano il monitoraggio in tempo reale delle sentenze, il potenziamento del processo telematico, la formazione digitale dei magistrati e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per attività di supporto organizzativo, ricerca documentale, sintesi e gestione dei flussi di lavoro.
Si tratta di un passaggio significativo, destinato a incidere profondamente sul rapporto tra amministrazione fiscale, giustizia e contribuenti. Tuttavia, affinché questa innovazione produca effetti concreti e diffusi, è necessario che la trasformazione digitale non rimanga confinata agli aspetti tecnici e amministrativi, ma contribuisca anche a rendere il sistema tributario più comprensibile e accessibile ai cittadini.
In questo contesto si inserisce “TributIAmo”, progetto orientato all’educazione civica fiscale digitale e alla diffusione di strumenti informativi chiari e trasparenti per cittadini, professionisti, imprese e giovani. L’obiettivo non è sostituire la funzione giurisdizionale né formulare previsioni sugli esiti delle controversie, ma favorire conoscenza, consapevolezza e orientamento nell’ambito del contenzioso tributario.
“Nell’era digitale – dichiara Mauro Nicastri, presidente della fondazione Aidr – è fondamentale accompagnare cittadini, professionisti, imprese e giovani nella comprensione del funzionamento della giustizia tributaria, attraverso strumenti chiari e accessibili. L’intelligenza artificiale deve rappresentare un supporto all’educazione, all’orientamento e alla trasparenza, senza mai sostituire il ruolo del giudice o interferire con la funzione giurisdizionale”.
Per questo motivo, la fondazione Aidr rivolge un invito al presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, Carolina Lussana, affinché possa avviarsi un confronto pubblico e costruttivo tra la piattaforma istituzionale di monitoraggio delle sentenze e “TributIAmo”, quale modello civico di alfabetizzazione fiscale digitale.
La giustizia tributaria è chiamata a decidere le controversie; le istituzioni a governare i processi di innovazione. Ma i cittadini devono poter comprendere il funzionamento del sistema. Un sistema fiscale percepito come distante e incomprensibile rischia infatti di alimentare sfiducia e disorientamento; al contrario, un sistema chiaro e accessibile rafforza la cultura della legalità e il rapporto di fiducia tra istituzioni e contribuenti. La sfida, oggi, non è soltanto costruire una giustizia tributaria più digitale, ma anche più comprensibile, accessibile e vicina alle esigenze del Paese.