La piccola “guerriera” lotta tra la vita e la morte al Centro Veterinario Specialistico. Si cerca il responsabile dell’atroce violenza.
Roma – Un’intera città segue con il fiato sospeso il bollettino medico di Rosi, la gattina randagia di Tor Tre Teste rinvenuta in condizioni disperate dopo aver subito una violenza indicibile in via Francesco Tovaglieri. Ricoverata da quattro giorni presso il Centro Veterinario Specialistico, la piccola sta mostrando i primi, seppur fragili, segnali di reazione a un trauma che ha sconvolto l’opinione pubblica.
“La gattina è stata vittima di una violenza atroce. È stata stuprata. La zona genitale è completamente devastata. Un orrore difficile anche solo da immaginare”, si legge in un post Facebook pubblicato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane (sezione Ostia). Fortunatamente, le ultime notizie cliniche accendono un barlume di speranza: secondo i medici che la seguono, Rosi ha iniziato a mostrare una lieve ripresa, sebbene il quadro resti estremamente critico.

La micia è costantemente sotto antidolorifici per sopportare le medicazioni quotidiane alle gravissime ferite riportate. I veterinari si dicono “estremamente fiduciosi” per la tenacia dimostrata dall’animale, definita ormai da tutti una “piccola guerriera”. Per garantirle il necessario sostentamento, la gattina è stata sedata per l’inserimento di un sondino gastrico, poiché non è ancora in grado di alimentarsi autonomamente.
Parallelamente alle cure mediche, prosegue senza sosta l’attività investigativa. A seguito della denuncia presentata dalle associazioni animaliste, le forze dell’ordine hanno acquisito le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona di via Tovaglieri. L’obiettivo è identificare l’autore di questa atroce violenza, un gesto che ha scatenato una straordinaria ondata di solidarietà sui social e la richiesta unanime di giustizia da parte dei cittadini.
