Le indagini condotte dai carabinieri hanno permesso di sventare due truffe ai danni di anziani e di recuperare il denaro sottratto.
Roma – Le truffe agli anziani continuano a colpire in tutta Italia, ma nelle ultime ore due operazioni dei carabinieri hanno portato all’arresto di tre persone accusate di aver raggirato o tentato di raggirare vittime fragili con la tecnica del “falso parente” e del “falso carabiniere”.
Nel primo episodio, avvenuto a Forio d’Ischia, i carabinieri della Compagnia di Ischia hanno arrestato due giovani egiziani di 18 e 19 anni, domiciliati nel centro storico di Napoli, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un’anziana di 87 anni. La donna era stata contattata telefonicamente da un sedicente nipote che, fingendo gravi problemi economici, era riuscito a convincerla a consegnare tutti i suoi risparmi: circa 7mila euro.
Scattato l’allarme, i militari hanno immediatamente avviato le ricerche e presidiato i porti dell’isola. Intorno alle 15:10 una pattuglia del Radiomobile ha notato due giovani sospetti e li ha fermati per un controllo. Durante la perquisizione, all’interno dello zaino di uno dei due, nascosti in un telo mare, i carabinieri hanno trovato sei mazzette di denaro per un totale di 7mila euro, oltre a vestiti e telefoni cellulari di basso costo.
Determinanti, per gli investigatori, le immagini di videosorveglianza e le dichiarazioni della vittima, che hanno confermato il coinvolgimento dei due giovani. Il denaro è stato restituito all’anziana proprietaria.
Secondo quanto spiegato dagli stessi carabinieri, le isole di Ischia e Procida sono diventate negli ultimi anni obiettivi frequenti di gruppi criminali specializzati nelle truffe agli anziani. Le vittime vengono contattate telefonicamente da persone che si fingono figli, nipoti o appartenenti alle forze dell’ordine e che raccontano false emergenze economiche o problemi giudiziari per ottenere denaro e preziosi. Nonostante le campagne di prevenzione e i continui controlli delle forze dell’ordine, il fenomeno continua a creare forte allarme sociale.
Un episodio simile si è verificato anche a Lainate, nel Milanese, dove i carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza un 37enne italiano, nullafacente e già noto alle forze dell’ordine, accusato di concorso in truffa aggravata ai danni di una donna di 82 anni.
La vittima aveva ricevuto la telefonata di un uomo presentatosi come “Maresciallo Ciprianni del Comando Carabinieri di Saronno”, il quale sosteneva che il marito fosse coinvolto in una rapina a causa di un furto d’identità. Con questa scusa, il falso maresciallo aveva convinto l’anziana a recuperare dalla cassetta di sicurezza gioielli e denaro contante, che sarebbero poi stati ritirati da un presunto collaboratore dell’Arma per essere sottoposti a controlli.
I carabinieri, intervenuti tempestivamente, hanno organizzato un servizio di osservazione all’interno e all’esterno dell’abitazione della donna. Il truffatore è stato bloccato proprio mentre stava per allontanarsi con il bottino appena consegnato dalla vittima. Durante la perquisizione personale, i militari hanno sequestrato una falsa placca con uno stemma simile a quello di un corpo di polizia e un telefono cellulare.
L’uomo è stato infine trasferito nel carcere di San Vittore, a disposizione dell’autorità giudiziaria.