Dopo la denuncia, una nuova rete contro la violenza di genere

Il progetto unisce professionisti, Comuni e strumenti digitali per sostenere le vittime e prevenire la recidiva.

Roma – Un cambio di paradigma totale che scuote le fondamenta del contrasto alla violenza di genere in Italia. Non più solo la gestione dell’emergenza o la cronaca del trauma, ma una risposta strutturale incentrata sul “dopo invisibile”: il percorso di reale sopravvivenza economica, psicologica e digitale delle vittime dopo la denuncia, unito alla rieducazione scientifica del maltrattante. È questo il cuore pulsante di “Rete Orizzonte Sicuro”, il progetto ad alto potenziale strategico promosso dall’Associazione Horah APS – ETS / Tempio della Pace. Guidata dalla visione del Presidente Grazia Piscopo, con la direzione editoriale e della comunicazione di Stefano Donno (editore de I Quaderni del Bardo Edizioni) e il contributo scientifico del criminologo e sociologo Antonio Russo, l’iniziativa si prepara al grande lancio nazionale che culminerà il 28 ottobre 2026 alle ore 12,00 con un incontro istituzionale presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica.

I dati ISTAT 2024-2025 non lasciano spazio a interpretazioni: 25.970 chiamate al 1522 nel solo 2025 e il 39,7% delle donne assistite dai CAV che denuncia forme logoranti di violenza economica.

Di fronte a un ecosistema normativo in cui il “Codice Rosso” mostra drammatici limiti applicativi – tra ritardi nelle misure cautelari, malfunzionamenti dei braccialetti elettronici e il dramma della vittimizzazione secondaria nei tribunali – la Rete Orizzonte Sicuro interviene per colmare un vuoto istituzionale non più tollerabile. Il saggio di Antonio Russo (ultimo di una lunga serie), “Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario”, fa da manifesto a questa mobilitazione: destrutturare i campanelli d’allarme (gaslighting, cyberstalking, gelosia ossessiva) prima che sia troppo tempo.

Partendo dalla base operativa di Lecce, il progetto non mira a disperdere risorse in infrastrutture isolate, ma si impone come un hub di connessione specializzato attraverso tre leve rivoluzionarie:

– Amministrazione Condivisa (Art. 55 Codice Terzo Settore): Un modello “chiavi in mano” per i Comuni e gli Ambiti Territoriali Sociali per sbloccare fondi pubblici e garantire la sostenibilità economica dei pool multidisciplinari di avvocati, psicologi e criminologi.

– Protocollo Zeus e CUAV: Intercettazione precoce dello stalker tramite l’Ammonimento del Questore e l’avvio obbligatorio ai Centri per Uomini Autori di Violenza (CUAV), azzerando i tassi di recidiva.

– Digital Angels & Google Ad Grants: Attivismo social e web per intercettare attivamente online le richieste d’aiuto delle vittime (“il mio ex mi spia il telefono”, “segnali di gaslighting”) nel momento di massima vulnerabilità.

Subito dopo l’evento al Senato – che sarà trasmesso in diretta sulla Web-TV di Palazzo Madama e dove verranno presentate precise proposte di riforma legislativa post-condanna – verrà lanciata la Call to Action ufficiale per reclutare Responsabili Regionali, Coordinatori Cittadini e professionisti sanitari o forensi. Nel testo integrale del progetto, allegato al presente comunicato, è già disponibile lo schema dell’architettura organizzativa, la metodologia della Valutazione d’Impatto Sociale (VIS) e il Modulo di Adesione crittografato per blindare la rete operativa sul territorio.