Il massiccio piano d’intervento fa scattare chiusure, sanzioni amministrative e accertamenti fiscali su centinaia di persone.
I finanzieri del Comando provinciale di Roma, nella giornata di ieri, hanno eseguito un articolato servizio di controllo economico del territorio nelle aree di Civitavecchia, Santa Marinella e Santa Severa, nell’ambito di un dispositivo sviluppato in aderenza ai Piani operativi della Guardia di Finanza e a valle delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
L’attività, coordinata dal Gruppo di Civitavecchia, ha impegnato oltre 100 militari dei Reparti territoriali e aeronavali del Corpo. Al dispositivo hanno partecipato anche 3 unità navali e un elicottero del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, impiegati nei controlli in ambito portuale e sulle imbarcazioni da diporto.
In considerazione dell’aumento stagionale delle presenze lungo il litorale, le verifiche hanno interessato le principali direttrici stradali e le attività economiche maggiormente coinvolte dalla domanda turistica: ristoranti, bar, esercizi commerciali, strutture ricettive, stabilimenti balneari, attività ambulanti, sale giochi, centri scommesse, taxi e servizi di noleggio con conducente. Gli accertamenti sono stati rivolti, in particolare, al contrasto del lavoro irregolare e dell’abusivismo commerciale, nonché alla verifica degli adempimenti fiscali e del rispetto delle disposizioni poste a tutela dei consumatori.
Nel corso del servizio sono stati complessivamente eseguiti 345 controlli, che hanno interessato 491 persone, 255 autovetture, 55 mezzi pesanti e 11 natanti. Tre soggetti, trovati in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana, sono stati segnalati alla Prefettura ai sensi della normativa antidroga.
Le attività hanno consentito di rilevare complessivamente 26 violazioni e di irrogare sanzioni amministrative per 48.291 euro.
Tra i risultati più significativi figura l’individuazione di 51 lavoratori impiegati “in nero” o comunque in forma irregolare nel settore della ristorazione e della commercializzazione di prodotti alimentari. È stata inoltre confiscata un’autovettura che continuava a circolare nonostante fosse già sottoposta a sequestro amministrativo, mentre 113 paia di occhiali da sole sono state sequestrate nell’ambito di un’attività commerciale ambulante esercitata abusivamente.
Particolarmente elevato è risultato il numero delle irregolarità riscontrate in materia fiscale: su 24 controlli riguardanti la memorizzazione e la certificazione dei corrispettivi, 21 si sono conclusi con la contestazione di violazioni.
I controlli hanno riguardato anche la trasparenza dei prezzi praticati dai distributori di carburante. In un caso, il gestore non aveva comunicato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in cinque distinte occasioni, i prezzi applicati alle diverse tipologie di carburante commercializzate. Si tratta di comunicazioni obbligatorie che consentono di mantenere aggiornate le informazioni ufficiali sui prezzi e permettono ai consumatori di conoscere e confrontare con maggiore chiarezza le condizioni praticate dai singoli impianti. Le omissioni accertate sono state pertanto contestate all’esercente.
Ulteriori irregolarità sono emerse nei settori turistico, ricettivo e ricreativo. In alcune strutture sono state rilevate violazioni degli obblighi amministrativi e delle disposizioni sulla pubblicità dei prezzi, fondamentali per garantire agli ospiti informazioni chiare sui costi dei servizi offerti. Sono state inoltre contestate l’accensione di apparecchi da divertimento e intrattenimento oltre gli orari consentiti e carenze nella certificazione di sicurezza prevista per la nautica da diporto. Gli accertamenti hanno così riguardato non soltanto gli aspetti fiscali, ma anche la trasparenza delle attività economiche e la sicurezza degli utenti.