CallMat, licenziamenti collettivi: UGL annuncia la protesta

A rischio tutti i lavoratori della sede di Matera dopo il taglio dei volumi TIM. Il sindacato proclama lo stato di agitazione.

Roma – Nell’incontro con la dirigenza di CallMat è giunto l’annuncio, da parte aziendale, di voler avviare le procedure di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori della sede di Matera a causa del taglio dei volumi di traffico da parte del committente TIM che diverrà definitivo il prossimo 31 dicembre.

Molteplici sono i motivi che hanno portato a questa situazione: uno scenario tecnologico dominato ormai dall’Intelligenza Artificiale privo di una regolamentazione normativa e soprattutto etica, un mancato coordinamento tra i vari soggetti istituzionali che ha prodotto bandi di gara inutili per la soluzione della crisi, il mancato avvio di un tavolo settoriale con la presenza di tutti i soggetti in grado di creare uno scenario di sostenibilità per il settore, dinamiche sui volumi di lavoro non del tutto chiare.

Questa e altre situazioni ben note devono essere affrontate in maniera decisa e risoluta perché l’intervallo temporale rimasto è ormai molto limitato, pena un impatto sociale estremamente grave. E’ necessario intervenire sul settore con una strategia ben pianificata e condivisa che punti alla riconversione professionale e alla trasparenza sulla gestione dei volumi di lavoro.

UGL Telecomunicazioni richiama la committenza e tutte le istituzioni al senso di responsabilità e nel contempo annuncia l’avvio dello stato di agitazione per tutta la sede di Matera.