Furia a cena: tira un calice e recide un’arteria alla moglie

Al culmine del litigio afferra il bicchiere in cristallo e la ferisce gravemente: la donna è in fin di vita, per l’uomo è scattato il fermo.

Reggio Emilia – Una parola di troppo, la gelosia che sale al cervello, le ruggini sul lavoro. Poi, l’inferno in un secondo. Una cena in giardino si è trasformata in una carneficina casalinga quando un sessantunenne, totalmente fuori di sé, ha perso la testa e ha iniziato a tirare addosso alla moglie tutto quello che gli capitava sotto tiro.

Prima ha afferrato un posacenere, mancando il bersaglio per un pelo. Poi ha adocchiato il calice da vino in cristallo ancora pieno, lo ha stretto in pugno e lo ha scagliato con violenza contro la donna, 53 anni, che se ne stava seduta all’aperto ignara di quello che stesse per succedere. Un impatto devastante: il vetro si è infranto e le ha tagliato di netto un’arteria della gamba.

Il sangue a fiumi ha fatto di colpo ritrovare il senno all’uomo, che a quel punto ha chiamato i soccorsi. I sanitari del 118, vista la gravità della ferita, sono volati all’Arcispedale Santa Maria Nuova, dove la donna si trova ora tra la vita e la morte con la prognosi riservata.

Per il marito, invece, sono scattate immediatamente le manette dei Carabinieri: l’accusa è di lesioni aggravate, ma per ora il Giudice gli ha concesso i domiciliari in attesa di andare alla sbarra.