Da un anno in canile, il caso della barboncina Camilla approda in Comune

La cagnolina è bloccata nella struttura comunale per l’impossibilità della proprietaria di accudirla. L’Enpa e la lista civica Ancisi chiedono lo sblocco dell’adozione.

Ravenna – Il caso della cagnolina Camilla continua a tenere banco in città e ora approda anche sul tavolo del consiglio comunale. Da circa un anno, l’esemplare di barboncino bianco si trova confinato all’interno del canile in una sorta di limbo burocratico che ne impedisce l’affidamento a una nuova famiglia. La vicenda è stata portata ufficialmente all’attenzione del consiglio comunale da Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, che ha dato voce alle proteste della sezione locale dell’Ente Nazionale Protezione Animali.

Secondo quanto ricostruito, Camilla appartiene a una donna che, per gravi motivi personali, non è attualmente in grado di occuparsene. Tuttavia, la mancata rinuncia formale alla proprietà o l’assenza di un provvedimento definitivo di sequestro o abbandono hanno creato una situazione di stallo che si protrae dal febbraio scorso, quando fu inviata la prima istanza formale agli uffici comunali e all’Ausl Romagna.

L’Enpa definisce la permanenza prolungata della piccola Camilla come “profondamente ingiusta e contraria al suo benessere, sottolineando come un cane di quella tipologia troverebbe una nuova casa in tempi brevissimi se solo venisse sbloccata la procedura di adottabilità. L’intreccio tra la tutela dell’animale e le delicate condizioni della proprietaria sembra essere il nodo che impedisce una risoluzione rapida.

Alvaro Ancisi ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco di Ravenna per chiedere un intervento risolutivo. L’obiettivo dichiarato è quello di superare “uno stato di sofferenza così prolungato” per l’animale, sollecitando il Comune a definire una volta per tutte la posizione giuridica della cagnolina. Per i volontari dell’Enpa, la priorità deve restare la salute psicofisica di Camilla, che risente inevitabilmente della lunga detenzione in un ambiente non idoneo a un cane abituato alla vita domestica.