Travolto da un camion in retromarcia, Carmine Alberto sognava un contratto discografico. Indagano i carabinieri.
Salerno – Una vita spezzata a soli 24 anni nel piazzale di un’azienda di logistica. Carmine Albero, giovane meccanico originario di Sarno, è l’ultima vittima di una scia infinita di morti sul lavoro. Il ragazzo è stato travolto da un autoarticolato a Nocera Inferiore, lasciando nello sconforto due comunità e il mondo della musica urban campana.
La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. Carmine stava lavorando nell’area di manovra quando un autista della ditta, effettuando una retromarcia, non si sarebbe accorto della sua presenza, schiacciandolo.
Nonostante l’arrivo tempestivo del 118, i tentativi di rianimazione sono stati inutili; il giovane è deceduto sul colpo. L’intera area è stata posta sotto sequestro. I militari stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza per verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
Carmine, come riporta Il Corriere della Sera, era conosciuto da tutti come “Karmis”, un rapper e musicista di talento. Per anni batterista, era poi passato al canto, pubblicando alcuni singoli (tra cui l’ultimo brano pop-urban Dove vai?) su Spotify. Lavorava duramente – prima come barista, poi come meccanico – proprio per finanziare i suoi studi musicali e i viaggi per i concorsi. A novembre scorso era stato a Milano per discutere il suo primo contratto discografico, un sogno che stava finalmente per diventare realtà.
Oltre all’impegno artistico, Carmine era attivo in politica a Sarno, dove aveva fondato il movimento giovanile di Forza Italia per chiedere più spazi per gli artisti locali. La sua morte ha riacceso il dibattito sulla sicurezza: Giovanni Sgambati (Uil Campania) ha chiesto con forza l’istituzione di una Procura speciale e il riconoscimento del reato di omicidio colposo per le morti sul lavoro.