Rapina in villa, proprietari narcotizzati: rubato diamante da 26 carati

Il bottino stimato è da mezzo milione di euro. I malviventi hanno portato via anche il supporto di memoria delle telecamere.

Napoli – Un colpo studiato nei minimi dettagli, eseguito con la freddezza di chi conosce perfettamente il bersaglio e le abitudini delle vittime. Nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 aprile 2026, una banda di professionisti ha svaligiato l’abitazione di un imprenditore tessile in pensione nel cuore di Posillipo, fuggendo con un bottino il cui valore sfiora il mezzo milione di euro.

Il furto, come riporta Il Corriere della Sera, è stato scoperto soltanto alle prime luci del mattino. Secondo i rilievi effettuati dalla Scientifica, i malviventi (almeno due esecutori materiali e un complice a fare da palo in strada) sono entrati in azione nel cuore della notte in via Orazio. I ladri si sono arrampicati fino al primo piano della palazzina, forzando una finestra del salone.

Nonostante l’appartamento sia stato messo completamente a soqquadro, nessuno degli occupanti ha udito il minimo rumore. L’ipotesi degli inquirenti è che sia stata utilizzata una sostanza narcotizzante per stordire i proprietari e la collaboratrice domestica presenti in villa. Dopo aver svuotato cassetti e mobili, i ladri si sono dileguati dalla stessa via d’accesso, portando con sé il supporto di memoria del sistema di videosorveglianza interno per eliminare ogni prova video.

Il valore della refurtiva è ingente, ma a pesare è soprattutto la perdita di un pezzo unico: un diamante da 26 carati, cimelio di famiglia, dal valore stimato di circa 300mila euro. Oltre alla pietra preziosa, i ladri hanno sottratto diverse migliaia di euro in contanti, gioielli e argenteria.