L’interesse verso gli immobili in affitto è comprensibilmente alto. Parliamo, infatti, di una città che si trova in una posizione strategica.
Bergamo – Poco lontana da Milano e dal confine con la Svizzera, è dotata di scalo aereo internazionale e si contraddistingue per la presenza di un polo universitario prestigioso, nonché di un celebre ospedale come il Papa Giovanni XXIII.
Gli utenti potenzialmente interessati a trovare un immobile in affitto in città sono numerosi.
Anche se Bergamo ha dimensioni diverse da Milano e il mercato delle locazioni a medio e lungo termine è oggettivamente meno complesso – e meno influenzato dall’impatto degli affitti a breve termine – è comunque importante procedere con buon senso.
La prima cosa da fare è informarsi sui prezzi. Come stanno andando le quotazioni? I dati ufficiali risalenti al mese di gennaio di quest’anno parlano, per la città, di una media di 13,34 euro mensili al metro quadro.
Entrando nel vivo dei numeri, si possono notare punte minime pari a 11,64 euro/mq al mese e massime che, invece, arrivano fino a oltre 14 euro.
L’aumento su scala annuale
Anche se con un impatto minore rispetto a grandi centri come Milano, l’effetto delle locazioni turistiche brevi si fa comunque sentire a Bergamo (nulla di strano, in quanto si tratta di una città turistica, considerata tra le più affascinanti del nord Italia).
Questo fattore è tra quelli che hanno contribuito, nel corso dell’ultimo anno, a un incremento notevole delle quotazioni degli affitti a medio e lungo termine.
Per rendersene conto basta ricordare che, da gennaio 2025 al primo mese di quest’anno, i canoni sono cresciuti del 7,58%. Nel 2025, per la precisione ad agosto, è stato raggiunto in città il picco di costi delle case in affitto dell’ultimo biennio, con una media di 13,38 euro al mese al metro quadro.
La quotazione più bassa risale invece a marzo 2024, quando chi cercava casa in affitto si è trovato davanti a prezzi medi pari a 11,42 euro al metro quadro.
Dove si pagano i canoni più alti?
A questo punto, non resta che capire dove, ad oggi, si pagano i canoni più alti in città.
Considerando sempre dati aggiornati allo scorso gennaio, le case in affitto a medio e lungo termine più costose a Bergamo si trovano nella macro-zona Corridoni-Redona, dove la media dei canoni mensili si assesta attorno ai 14,53 euro mensili al metro quadro.
Per quelle più economiche, invece, bisogna spostarsi nella zona di Monterosso-Valdesse, dove, al mese, si spendono in media poco più di 11 euro al metro quadro.
Come risparmiare sull’affitto?
Oggi abbiamo dalla nostra parte tanti strumenti per risparmiare sull’affitto, a Bergamo e in qualsiasi città.
Il tempo speso a informarsi è più che prezioso: essenziale è documentarsi sul prezzo medio del momento e su quello degli ultimi mesi, ma anche su eventuali lavori futuri relativi a infrastrutture, senza dimenticare gli eventi.
Per fare un esempio concreto, ricordiamo che la realizzazione di una nuova fermata dei mezzi pubblici in prossimità della casa può impattare sul canone d’affitto, aumentandolo.
Un’enorme differenza la fa la scelta di guardare agli appartamenti in affitto a Bergamo da privati.
Le provvigioni richieste dalle agenzie per le locazioni, seppur inferiori rispetto a quelle della vendita, sono comunque presenti. A seconda delle politiche della singola agenzia, possono corrispondere a 1-2 canoni mensili o al 10-15% della somma complessiva di tutto il canone annuale.
A queste cifre va poi aggiunta l’IVA del 22%.
Si tratta di somme che, soprattutto se si arriva in città dopo un trasferimento e si ha anche una famiglia a carico, può aver senso risparmiare.
Attenzione: vale ovviamente la regola della specializzazione. I portali generalisti e i social vanno messi al bando.
Oggi come oggi, è per fortuna possibile consultare siti verticali per la ricerca di case in affitto da privati, con tutti gli annunci verificati e la possibilità, se lo si desidera, di usufruire di servizi legati a pratiche burocratiche come la registrazione del contratto.