Prestiti a famiglie e imprese ai massimi dal 2022: tassi sopra il 4%

Come emerge dal rapporto mensile dell’Abi, a maggio si consolida la crescita del credito. Più costosi i mutui.

Prosegue la ripresa del credito bancario in Italia. A maggio 2026 i prestiti a famiglie e imprese sono cresciuti del 3% su base annua, il dato più alto registrato dal novembre 2022. Lo evidenzia il rapporto mensile dell’Abi, che fotografa un mercato del credito in espansione da oltre un anno, nonostante il costo del denaro rimanga elevato.

L’aumento dei finanziamenti interessa sia le famiglie (+2,6%) sia le imprese (+3,1%). Per i nuclei familiari si tratta del diciassettesimo mese consecutivo di crescita, mentre per le aziende l’espansione prosegue da undici mesi consecutivi. Un segnale che conferma il graduale ritorno della domanda di credito dopo la fase di rallentamento causata dall’impennata dei tassi d’interesse.

Nonostante la crescita dei prestiti, il costo medio del credito resta sostenuto. A maggio il tasso medio sui finanziamenti in essere è rimasto invariato al 4,04%, livello vicino ai massimi degli ultimi anni.

Sul fronte dei nuovi finanziamenti alle imprese, tuttavia, continua la discesa: il tasso medio è sceso al 3,51%, in calo rispetto al 3,56% di aprile e soprattutto rispetto al 5,45% registrato a dicembre 2023.

In lieve aumento invece il costo dei nuovi mutui per l’acquisto della casa. A maggio il tasso medio si è attestato al 3,49%, contro il 3,47% del mese precedente. Il dato resta comunque nettamente inferiore al 4,42% registrato alla fine del 2023.