Presi in giro per l’accento sardo e pestati dal branco: tre militari feriti a Milano

I soldati del Reggimento Sassari, in città per “Strade Sicure”, sono stati aggrediti fuori da una discoteca: una 22enne ha il coccige fratturato.

Milano – Li hanno sentiti parlare, li hanno presi in giro per la cadenza sarda e poi li hanno circondati. Calci, pugni e colpi con un oggetto che potrebbe essere un manganello telescopico, una spranga o una stampella. Le vittime sono tre giovani militari dell’Esercito, due ragazzi e una ragazza tra i 21 e i 22 anni, del 151° Reggimento fanteria Sassari, a Milano per l’operazione “Strade Sicure”. Quella notte erano fuori servizio, senza divisa e disarmati.

Erano passate da poco le 4.15 quando i tre sono usciti dalla discoteca The Club, nel centro della città. Cercavano un’auto in sharing per tornare alla caserma Santa Barbara di piazzale Perrucchetti, dove alloggiano. Sotto i portici di largo La Foppa, vicino alle scale della fermata Moscova della metropolitana M2, hanno incrociato un gruppo di sette-otto giovani.

La caserma Santa Barbara di piazzale Perrucchetti

Secondo il racconto delle vittime, riportato da Il Giorno, è cominciato tutto con le battute sul loro accento, dette ad alta voce e accompagnate da insulti. I tre non hanno risposto e hanno provato ad andarsene. Non ci sono riusciti: il gruppo li ha accerchiati e picchiati. Poi gli aggressori sono scappati, senza lasciare tracce.

Ad avere la peggio sono stati i due 22enni. Il ragazzo ha un trauma cranico e il naso fratturato, con 30 giorni di prognosi. La collega ha una frattura del coccige, anche lei guaribile in un mese. Il più giovane, 21 anni, ha un lieve trauma cranico: due giorni di prognosi.

Sono stati loro a chiamare il 112. I carabinieri del Nucleo Radiomobile li hanno trovati in via Volta, a un centinaio di metri da dove era avvenuta l’aggressione. La sera dopo i tre hanno presentato una querela per lesioni personali contro ignoti. Hanno detto di non essere in grado di riconoscere chi li ha picchiati.

Ora gli investigatori cercano di dare un nome al branco. Si guardano nei filmati delle telecamere della zona in cui si è consumato il pestaggio e anche quelli della discoteca, per capire se gli aggressori avessero passato la serata nello stesso locale.