L’uomo, 48 anni, ha aggredito la donna dopo una banale lite per la cena. Ora per lui è scattato il braccialetto elettronico.
Reggio Emilia – Ci sono serate che dovrebbero finire a tavola e che invece si trasformano in un incubo, sotto gli occhi terrorizzati di un ragazzino di appena tredici anni. È accaduto a Boretto, piccolo comune della Bassa Reggiana, dove un uomo di 48 anni ha aggredito a bastonate la compagna incinta, colpendola davanti al figlio di lei. Un’esplosione di violenza cieca che è costata all’aggressore il divieto di avvicinamento e l’applicazione del braccialetto elettronico, disposti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia su richiesta della Procura.
Tutto è cominciato la sera dello scorso 28 giugno. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo sarebbe rientrato a casa in stato di alterazione per l’abuso di alcol e, per futili motivi legati alla cena, avrebbe dato il via a una lite con la donna, una 35enne alla dodicesima settimana di gravidanza.
Dalle offese si è passati in un attimo alle minacce di morte, poi alla furia fisica. L’uomo avrebbe afferrato un bastone di legno, scagliandosi contro la compagna, e infine le avrebbe sferrato un pugno al volto. Il tutto mentre il figlio 13enne della donna assisteva, impotente, alla scena.
A salvarla è stata la sua stessa lucidità: nonostante la paura, la vittima è riuscita a chiedere aiuto, permettendo l’arrivo dei militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Guastalla. La donna è stata accompagnata all’ospedale civile di Guastalla, dove i sanitari le hanno riscontrato lesioni guaribili in cinque giorni. Nell’immediatezza dei fatti l’uomo è stato allontanato d’urgenza dalla casa familiare.
Ma le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio Emilia diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci, hanno svelato un quadro ben più cupo: come in tanti casi di violenza domestica, non si trattava di un episodio isolato. Da qui la denuncia della donna e la richiesta della misura cautelare.
Il provvedimento, eseguito dai carabinieri l’8 luglio, impone al 48enne di mantenere una distanza di almeno mille metri dalla compagna e dai luoghi da lei frequentati, oltre al divieto assoluto di contattarla con qualsiasi mezzo. A vigilare sul rispetto delle regole, il braccialetto elettronico.