Neonazista ricercato dall’Interpol, la fuga è finita

Era latitante dal 2025 dopo la condanna per un duplice omicidio. Ora attende in carcere l’iter per l’estradizione in Brasile.

Pavia – È finito in manette Joao Guilherme Correa, cittadino brasiliano da tempo nel mirino dell’Interpol, arrestato in un cascinale tra Voghera e Pontecurone. Su di lui pendeva un mandato di arresto preventivo emesso dal tribunale federale di Florianopolis, nello Stato di Santa Catarina. Gli investigatori lo ritengono legato a un’organizzazione criminale di matrice neonazista. Dal 2025 aveva fatto perdere le proprie tracce, lasciando il Brasile dopo una condanna per il duplice omicidio avvenuto nel 2009 nello Stato del Paranà, dove all’epoca lavorava come personal trainer..

Non era la prima volta che il suo nome compariva nelle indagini. Già nel 2022 era stato arrestato con l’accusa di far parte di una cellula neonazista attiva a Santa Catarina. La procura locale descriveva quel gruppo come fortemente ispirato all’ideologia fascista e impegnato nella propaganda nazista.

Adesso la partita si sposta in Italia. Come spiegato a Roma da Umberto Ramos, responsabile delle indagini della polizia federale brasiliana, Correa sarà rinchiuso in un carcere milanese mentre andranno avanti le pratiche per l’estradizione. Un iter che, salvo sorprese, potrebbe durare dai sei mesi fino a un anno.