Palpeggiava tre bambine in casa sua: 57enne a processo

L’uomo è indagato per violenza sessuale su tre minori di 9, 12 e 15 anni. Alcune erano figlie di amici di famiglia. Undici gli episodi contestati.

Ferrara – C’è un condominio come tanti, a Ferrara, dove la porta accanto nascondeva un incubo. Un uomo di 57 anni è finito sotto inchiesta con l’accusa più infamante che esista: aver molestato tre bambine, di 9, 12 e 15 anni all’epoca dei fatti, che vivevano nel suo stesso complesso di palazzine. Bimbe che lo conoscevano, di cui le famiglie si fidavano al punto da lasciarle entrare in quella casa. Ed è proprio lì, tra quelle mura, che secondo la Procura di Ferrara si sarebbe consumato l’orrore.

La vicenda, riportata da La Nuova Ferrara e dall’edizione estense de Il Resto del Carlino, ha avuto una svolta nei giorni scorsi. L’uomo è stato raggiunto da un avviso di garanzia, legato alla richiesta di incidente probatorio presentata dagli inquirenti. Un passaggio che trasforma i sospetti in accuse formali, pesantissime: violenza sessuale aggravata dall’età delle vittime.

Secondo l’accusa, i fatti si sarebbero verificati tra l’estate del 2025 e il maggio del 2026, sempre all’interno dell’abitazione dell’indagato. Alcune delle presunte vittime sarebbero figlie di amici di famiglia del 57enne, cresciute nella confidenza di un rapporto di buon vicinato che si sarebbe rivelato una trappola.

Gli episodi contestati sono numerosi. In diverse occasioni l’uomo avrebbe palpeggiato le bambine nelle parti intime. Per la vittima più piccola si parla di sette o otto episodi; due per la dodicenne, uno per la quindicenne. In tutto, la Procura gli contesta almeno undici episodi di abusi.

A far scattare tutto è stata una denuncia presentata alla polizia di Stato. Da quella prima segnalazione è nato un fascicolo che ora si avvia verso il momento più delicato: la Procura ha chiesto l’incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze delle giovani, in vista di un eventuale processo.

Il prossimo passo, atteso dopo l’estate, sarà l’incarico a un esperto chiamato a valutare l’idoneità delle minori a testimoniare. Solo dopo questa verifica il giudice deciderà se procedere con l’audizione protetta delle piccole.

L’indagato, che vive in Italia da circa quindici anni e da qualche tempo risiede a Ferrara, ha un lavoro stabile ed è padre a sua volta. È assistito dall’avvocato di fiducia Filippo Sabbatani, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni.