Blitz dei Falchi, sequestrate 16 dosi di cocaina: un arresto

Un 44enne è stato fermato dopo un inseguimento tra le vie della Cala: aveva 16 dosi di cocaina e quasi 200 euro in contanti.

Palermo – La polizia di Stato, segnatamente I “Falchi” della Sezione “Contrato al Crimine Diffuso” della squadra mobile, ancora una volta, hanno sequestrato dosi di cocaina, arrestato un uomo, un palermitano di 44 anni e, probabilmente, interrotto sul nascere un’attività di spaccio al dettaglio che si sarebbe realizzata lungo le strade della Palermo “vecchia”.

Decisivo il colpo d’occhio degli agenti, bravi nel corso di un pattugliamento lungo il perimetro della Cala, intorno alle 21:00, a riconoscere la presenza sospetta di un palermitano con precedenti per droga.

Gli agenti hanno ritenuto di non precorrere i tempi ma di restare in paziente attesa: a breve distanza di tempo, l’osservato, a bordo di ciclomotore ed a sua volta in evidente attesa, ha stretto in mano una busta contenente degli involucri celesti.

Solo a quel punto, gli agenti si sono accreditati ed hanno intimato l’“alt polizia” al 44enne.

Ne è nata una fuga ed un rocambolesco inseguimento che ha percorso buona parte dei confini della Cala: piazza Fonderia, via dei Cassari, via Materassai, via Meli, vicolo S.Maria la Nova e piazza Cassarelli. Durante il percorso di fuga, il 44enne ha cercato di liberarsi dell’involucro lanciandolo per terra ma invano, alla luce del suo recupero da parte degli agenti.

Si è così accertato che l’uomo deteneva 16 dosi di cocaina per un peso complessivo di oltre 6 grammi.

Le dosi sono state sequestrate unitamente ai quasi 200 euro trovatigli addosso e ritenuto provento di attività di spaccio.

Indagini sono in corso per risalire ai fornitori del pusher.

L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.

A rendere la vicenda ancora più delicata c’è poi un elemento personale. La donna conosceva il giovane: anni prima era stata la sua insegnante alle elementari. Un rapporto del passato che potrebbe avere un peso nella ricostruzione dei fatti, ma sul quale al momento restano diversi punti interrogativi.

Dopo l’investimento, intanto, era stato un altro automobilista a fermarsi per aiutare la ciclista. La donna era stata poi accompagnata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove era stata curata per le lesioni riportate.

Ora il punto è uno solo: capire che cosa abbia portato il 25enne a compiere, secondo l’ipotesi degli investigatori, quella manovra. Il possibile movente è ancora da chiarire e sarà proprio questo uno dei nodi su cui proseguiranno gli accertamenti.