Orrore in mezzo ai campi: trovato un cadavere carbonizzato

Accanto alla salma una tanica di benzina, un accendino, una torcia e una bottiglia di acido muriatico. Nessuna pista è esclusa.

Udine – C’è un mistero senza nome nelle campagne di Codroipo, un corpo ridotto in cenere che nessuno riesce ancora a identificare e una manciata di oggetti sinistri abbandonati lì accanto, come le tessere di un puzzle macabro. È l’alba di un incubo quella che si è consumata lungo strada di Biauzzo, dove è stato ritrovato il cadavere carbonizzato di un uomo, disteso a pancia in su sulle grandi canalette di cemento usate per l’irrigazione dei campi. Un rogo silenzioso, avvenuto probabilmente nel cuore della notte o alle prime luci del giorno, che ha cancellato ogni tratto del volto e con esso ogni certezza sull’identità della vittima.

A dare l’allarme, poco dopo le 10, è stato un dipendente del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, un uomo che di quelle strade conosce ogni curva. “Io passo sempre in questa zona per lavoro, almeno una decina di volte al giorno”, ha raccontato ancora scosso. Diretto al lavoro per gestire l’irrigazione dei campi, ha intravisto la salma dentro la canaletta di scolo, a poche centinaia di metri dall’omonima frazione, e ha subito chiamato i carabinieri della stazione di Codroipo. Sul posto sono arrivati elisoccorso e vigili del fuoco, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.

A trasformare una tragedia in un giallo sono gli oggetti trovati a un passo dal corpo: una tanica di benzina, un accendino, una torcia e una bottiglia di acido muriatico. Reperti che ora finiranno sotto la lente degli investigatori, chiamati a stabilire se siano l’arma di un delitto o gli strumenti di un gesto disperato. Perché in questa fase gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi: dal suicidio all’omicidio, tutte le porte restano aperte.

Le condizioni in cui versa il cadavere, reso irriconoscibile dalle fiamme, non permettono il riconoscimento. Gli unici indizi arrivano dalla corporatura: potrebbe trattarsi di un uomo tra i 30 e i 40 anni. A pochi metri dal luogo del ritrovamento sorge un’abitazione dove vivono due anziani, ma proprio nella notte la donna di 86 anni si è sentita male ed è stata portata via in ambulanza: nessuno, così, si sarebbe accorto dell’incendio divampato a due passi da casa.

Via Biauzzo è stata interdetta al traffico veicolare e pedonale per consentire i rilievi disposti dall’autorità giudiziaria. Al vaglio degli inquirenti anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Sul posto, insieme ai carabinieri del comando provinciale di Udine e al nucleo investigativo, il Pm Andrea Gondolo della Procura di Udine e il medico legale Carlo Moreschi. Sarà l’autopsia, ora, l’unica voce capace di restituire un nome a quel corpo e una verità a quella morte.