Dopo quasi 29 anni arriva la sentenza per il delitto della segretaria uccisa a Chiavari nel 1996. Soracco condannato a due anni per favoreggiamento.
Chiavari – Si chiude con una doppia condanna uno dei cold case più noti della cronaca giudiziaria ligure. La Corte d’assise di Genova, guidata dal presidente Massimo Cusatti, ha inflitto 24 anni di reclusione ad Anna Lucia Cecere, ex docente, ritenuta responsabile dell’assassinio di Nada Cella, la giovane segretaria uccisa il 6 maggio 1996 negli uffici del commercialista Marco Soracco a Chiavari. Lo stesso professionista è stato condannato a due anni per favoreggiamento.
La pena stabilita dalla Corte risulta sensibilmente inferiore rispetto a quanto sollecitato dall’accusa. Il Pm Gabriella Dotto aveva infatti chiesto l’ergastolo per la Cecere, assistita in giudizio dagli avvocati Giovanni Roffo e Gabriella Martini, e quattro anni di carcere per Soracco, difeso dall’avvocato Andrea Vernazza. I giudici hanno dunque optato per una condanna che, pur grave, si discosta in modo significativo dalle richieste della Procura.
Nada Cella aveva appena 24 anni quando venne aggredita con inaudita violenza nello studio professionale dove prestava servizio come segretaria. L’aggressione fu talmente feroce che la giovane morì per le conseguenze delle lesioni riportate. Per quasi tre decenni il caso è rimasto avvolto nel mistero, con indagini che si sono arenate più volte prima di essere riaperte grazie a nuovi elementi investigativi e testimonianze emerse nel corso degli anni.
Il processo ha dovuto fare i conti con la distanza temporale dai fatti, con la necessità di ricostruire dinamiche e moventi a distanza di quasi trent’anni, in un contesto in cui molte prove materiali erano andate perdute o risultavano deteriorate.
La sentenza è suscettibile di appello e il processo potrebbe quindi proseguire nei successivi gradi di giudizio prima di diventare definitiva.