Mentre San Siro accende le luci per la cerimonia d’apertura, il mercato immobiliare meneghino smentisce il boom: case vuote e prezzi in picchiata per chi sperava nella rendita “facile”.
Milano – Con la cerimonia inaugurale a San Siro, prendono ufficialmente il via i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026. Un evento blindatissimo e “diffuso”, che vedrà la partecipazione di circa 50 leader mondiali: tra i primi ad arrivare il vicepresidente americano J. D. Vance, che incontrerà a Palazzo Diotti la premier Giorgia Meloni per un vertice sulla sicurezza. Ma se il cerimoniale brilla (nonostante le polemiche sull’esibizione di Ghali: “Non posso cantare l’Inno d’Italia né esprimere un mio pensiero”), a riflettori spenti il mercato turistico milanese racconta una storia diversa: quella di un boom mancato.
Secondo le elaborazioni del Centro Studi SoloAffitti sui dati del Ministero del Turismo, i Giochi olimpici non hanno innescato quella corsa all’oro che molti proprietari si aspettavano. Nonostante le strutture attive a Milano siano salite a 18.800, la crescita è figlia di un trend costante iniziato anni fa, non di un’accelerazione legata ai Giochi. Il dato politico e sociale è chiaro: il mercato è saturo. Chi ha cercato di speculare alzando le tariffe a livelli folli si ritrova oggi con l’amara sorpresa di dover tagliare i prezzi “last minute” per non lasciare le stanze vuote.
Il flop colpisce soprattutto i proprietari improvvisati. Mentre gli operatori professionali (che gestiscono il 56% dell’offerta) hanno pianificato prezzi realistici garantendosi le prenotazioni, il 21% degli alloggi gestiti dai singoli privati sta soffrendo:
- Tariffe difensive: Molti host sono costretti ad abbassare i prezzi oggi per intercettare la domanda che manca.
- Soggiorni brevi: Anche vicino al Villaggio Olimpico (Porta Romana), il 76% degli alloggi accetta prenotazioni di soli 1-2 giorni. Non c’è traccia della lunga permanenza dei grandi eventi.
- Effetto zona: L’unico timido segnale positivo (+30% di offerta) si registra solo vicino alle sedi di gara, mentre il resto della città resta immobile.
“I dati mostrano che le Olimpiadi non sono una rendita automatica”, dichiara Silvia Spronelli, CEO di SoloAffitti. “A Milano l’evento si è inserito in un mercato già saturo. Chi ha puntato tutto sull’effetto evento ora rincorre la domanda abbassando le tariffe”.
Mentre la Meloni e Vance discutono di sicurezza nazionale in Prefettura, migliaia di milanesi fanno i conti con la realtà: i Giochi sono un grande spettacolo per il mondo, ma per chi sperava di svoltare con l’affitto breve, la medaglia d’oro è rimasta un miraggio.