I carabinieri forestali hanno individuato il responsabile grazie ai filmati delle telecamere ad alta definizione.
Napoli – Nell’ambito dei controlli straordinari “Terra dei Fuochi”, D.L. 116/25 e delle aree bonificate all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio dal Commissario unico, i carabinieri forestali del Reparto Parco Nazionale del Vesuvio e del Nucleo Parco di Boscoreale grazie all’utilizzo di telecamere ad alta definizione hanno individuato e proceduto all’arresto, in fragranza differita, di un soggetto pregiudicato di nazionalità italiana, di anni 60, residente nei paesi vesuviani che nella giornata di lunedì 11 maggio 2026 alle ore 18 circa ha incendiato in Terzigno 20 sacconi di rifiuti di varia natura tra cui plastiche e rifiuti urbani utilizzando un ordigno incendiario lanciato dalla propria auto.
I rifiuti nei giorni tra il 30 aprile ed il 5 maggio sono stati sversati da parte di tre soggetti di nazionalità italiana, tra cui uno già noto alle forze dell’ordine, residenti sempre nei paesi vesuviani di età compresa tra i 35 ed i 70 anni utilizzando l’auto di uno di questi.
I militari deferivano questi ultimi all’autorità giudiziaria, ai sensi degli artt.255 e 256 Testo unico ambientale, ritirando anche la patente del conducente dell’auto utilizzata per lo sversamento illecito dei rifiuti.
L’ecodelitto della combustione illecita dei rifiuti previsto dall’art.256 bis, Testo unico ambientale, permette agli organi di polizia qualora ne ravvisano i presupposti di arrestare successivamente, comunque entro le 48 ore, a seguito di visione di filmati ottenuti utilizzando dispositivi elettronici soggetti che compiono taluni reati a danno dell’ambiente come previsto dal D.L. 116/25.