Morta la bimba rimasta incastrata nel bocchettone di una piscina

La piccola aveva solo 11 anni. Ora i suoi organi faranno vivere altri bambini: il gesto d’amore dei genitori.

Sestri Levante – Ci sono estati che finiscono in un attimo, in quei pochi secondi in cui un gioco si trasforma in tragedia e il sole di luglio diventa buio. È morta così, dopo due giorni di agonia disperata, la bambina di 11 anni che martedì pomeriggio era rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone di una piscinetta ai Bagni Segesta, sul lungomare della perla del Tigullio. Il suo piccolo cuore si è fermato nella notte al Gaslini di Genova, l’ospedale dei bambini, dove i medici avevano lottato fino all’ultimo respiro per strapparla alla morte. Non ha mai più riaperto gli occhi.

Era arrivata al mare con la mamma, come ogni estate: una famiglia di Milano affezionata da anni a quello stesso stabilimento. La giornata era da bollino rosso, con il caldo che spingeva i bambini a cercare refrigerio. La piccola era entrata nella piscinetta interna, poco più di un grande idromassaggio davanti alle cabine di legno, dove l’acqua è bassa e più fresca del mare. Nessuno ha capito come i suoi capelli siano finiti nel bocchettone di aspirazione. La forza della bocchetta l’ha trascinata sotto il pelo dell’acqua in un istante, senza darle scampo.

A dare l’allarme è stato un altro bambino, che si era accorto che l’amica non riusciva più a riemergere. Il titolare dello stabilimento si è tuffato e, con un paio di forbici, le ha tagliato i capelli per liberarla. Ma quando l’ha portata a bordo vasca la piccola era già priva di sensi. Sono cominciate le manovre di rianimazione, prima i bagnini, poi i soccorritori del 118 con il defibrillatore: quarantacinque minuti di lotta contro il tempo. Il trasferimento in elicottero, in codice rosso, all’ospedale pediatrico Gaslini. E poi l’attesa straziante, appesa a un filo, di una madre rimasta al capezzale della figlia.

Il filo si è spezzato nella notte. E in quel dolore che nessuna parola potrà mai colmare, i genitori hanno trovato la forza di un gesto che commuove: hanno detto sì alla donazione degli organi della loro bambina. “L’intero ospedale si stringe intorno alla famiglia in questo momento di inimmaginabile dolore”, si legge nella nota del Pediatrico, “esprimendo profonda gratitudine per una scelta capace di trasformare un vuoto incolmabile in speranza concreta per altre famiglie”. Il cuore della piccola, spentosi troppo presto, continuerà a battere in altri bambini.

Intanto la piscina è stata posta sotto sequestro. Carabinieri e Guardia costiera stanno acquisendo tutta la documentazione dell’impianto, hanno raccolto le testimonianze dei presenti e visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza. I primi atti saranno trasmessi alla Procura. Non è il primo caso: appena due mesi fa, a Celle Ligure, una bimba tedesca di tre anni era stata risucchiata dal bocchettone di una vasca idromassaggio. I bocchettoni delle piscine si stanno rivelando trappole silenziose e mortali.

Sestri Levante è sotto shock. In segno di lutto sono state cancellate la serata di cinema all’aperto in programma sabato e la proiezione della finale dei Mondiali, che si sarebbe dovuta tenere domenica in oratorio. Perché quando se ne va un bambino, tutta la comunità si ferma. E il mare, per una volta, tace.