Missione (Im)possibile: il cane Nebbia “occupa” la diga

Un pastore abruzzese di 45 kg era rimasto bloccato, ma “rifiutava” i soccorsi. Il video della “trattativa” fa il giro del web.

Isernia – Quando un pastore abruzzese decide che un posto gli piace, non c’è ordinanza del tribunale o sirena che tenga. Lo hanno imparato a proprie spese i vigili del fuoco, protagonisti della missione di salvataggio più “diplomatica” dell’anno: l’operazione “Convincere Nebbia”.

Nebbia, un maestoso esemplare di 45 chili, era finito in un punto decisamente impervio vicino alla diga di Ripaspaccata. Il problema? Non aveva la minima intenzione di schiodarsi da lì. Quando la squadra dei vigili del fuoco è arrivata sul posto, si aspettava il classico intervento di recupero: imbracatura, una carezza e via verso la salvezza. Nebbia, invece, ha accolto i caschi rossi con lo sguardo di chi sta valutando se il vostro curriculum sia adatto a rivolgergli la parola.

Nonostante il pericolo di restare bloccato vicino allo sbarramento della diga, il cane ha opposto una resistenza pacifica ma granitica. I vigili del fuoco hanno dovuto svestire i panni dei soccorritori per indossare quelli dei mediatori internazionali. Tra una parola dolce, un po’ di “corruzione” alimentare e molta pazienza, la squadra ha lavorato per convincere il bestione che la riva fosse decisamente più confortevole della scarpata.

Nelle immagini diffuse dal comando, si vede la lenta e quasi comica trattativa tra gli operatori e il cane. Alla fine, la perseveranza dei pompieri ha avuto la meglio sulla testardaggine di Nebbia. Il “nuvolone” bianco è stato messo in sicurezza e riportato a valle, dove ha potuto finalmente ricongiungersi con il terreno pianeggiante.