Lombardia: per la prima volta lieve calo degli affitti

Il settore immobiliare mostra prezzi in di vendita in crescita e affitti in leggera flessione, con domanda e offerta in forte cambiamento.

Milano – Nel primo trimestre del 2026 il mercato immobiliare lombardo va un po’ a due velocità. Da una parte i prezzi di vendita salgono decisi, dall’altra gli affitti fanno un piccolo passo indietro, quasi a sorpresa dopo anni di rincari continui. Insomma, “chi compra paga di più, chi affitta respira un attimo”.

Secondo i dati di Immobiliare.it, per acquistare casa in regione a fine marzo servivano in media 2.753 euro al metro quadro. Un anno prima si spendeva meno, con un aumento bello corposo del +7,6%. Sul fronte affitti, invece, la media si attesta sui 18,5 euro al metro quadro e qui arriva la frenata: -0,3%. Niente crolli, ma il segnale è chiaro, il mercato si è un po’ raffreddato.

E non è tutto in linea. La domanda di acquisto tiene botta e cresce di quasi il 3% rispetto al 2025, mentre quella degli affitti perde colpi in modo più evidente, giù del 10,6%. Un bel ribaltamento rispetto al passato recente. Nel frattempo l’offerta di case in affitto aumenta parecchio, +26,2%, mentre le compravendite arretrano del 4,3%. Tradotto: più case disponibili da affittare, meno pressione su chi cerca un contratto.

Poi c’è Milano, che gioca in un campionato a parte. Qui i numeri sono fuori scala: 5.645 euro al metro quadro per comprare casa e 22,3 euro/mq per affittarla. “Milano resta la regina indiscussa”, verrebbe da dire, anche se negli affitti qualcosa cambia: i canoni scendono dell’-1,4%, prima inversione dopo diversi trimestri di salita. Le case invece continuano a salire di prezzo, +3,3%. La domanda in città però si raffredda un po’ su entrambi i fronti, -9,2% nelle compravendite e -9,6% negli affitti. Un segnale che il mercato sta perdendo un po’ di spinta, senza drammi ma nemmeno con l’entusiasmo di prima. Sul lato opposto, l’offerta cresce: +4,5% nelle vendite e +24,5% nelle locazioni. Insomma, più scelta per chi cerca casa, ma anche più tempo per decidere.

Fuori dal capoluogo la situazione cambia ancora. Como si piazza al secondo posto tra le aree più care per comprare casa con 3.258 euro al metro quadro, seguita da Monza a 3.221. In fondo alla classifica c’è la provincia di Pavia, dove si resta poco sopra i mille euro al metro quadro. E un dettaglio non passa inosservato: quasi tutte le zone sono in crescita rispetto a un anno fa, con picchi importanti come +11,5% e Lecco (+11,1%).