Nessun segno evidente di violenza sul corpo, disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
Milano – Macabro ritrovamento nelle acque del Naviglio, a Corsico, dove è stato recuperato il corpo senza vita di un uomo. A intervenire sono stati i sommozzatori del comando provinciale dei vigili del fuoco di Milano, affiancati dal personale del 118 e dai carabinieri.
Secondo i primi accertamenti, il cadavere apparterrebbe a un uomo di 38 anni nato in Sri Lanka. Gli elementi raccolti finora portano a ritenere che possa trattarsi di Shan Hemal Gomis Muhandiramge, residente a Magenta e scomparso il giorno prima.
L’uomo aveva fatto perdere le proprie tracce nella giornata di lunedì 15 giugno. La sua scomparsa aveva subito mobilitato familiari e conoscenti, che avevano diffuso appelli sui social network e volantini nel territorio nella speranza di ottenere informazioni utili al suo ritrovamento.
Secondo quanto emerso, il 38enne si era allontanato dalla propria abitazione a bordo di una bicicletta elettrica, senza portare con sé alcuni farmaci indispensabili per la terapia medica che stava seguendo. Un dettaglio che aveva aumentato la preoccupazione dei familiari fin dalle prime ore.
Sul luogo del ritrovamento è intervenuto anche un medico legale che ha effettuato un primo esame esterno della salma. Dai riscontri preliminari non sarebbero emersi segni evidenti di violenza o lesioni riconducibili all’azione di terzi.
Per fare piena luce sulla vicenda, il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia, che dovrà stabilire con precisione l’identità della vittima, l’orario del decesso e le cause della morte. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire gli ultimi spostamenti del 38enne e chiarire come sia finito nelle acque del Naviglio.