L’uomo è stato colpito da una scarica elettrica mentre si trovava su una scala. Aperta un’inchiesta per chiarire le cause.
Reggio Calabria – La Procura ha aperto un’indagine per ricostruire la dinamica dell’incidente, disponendo l’autopsia sul corpo della vittima; i carabinieri, intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118 per effettuare i rilievi, hanno inoltre sequestrato il furgone dell’impresa privata per cui Calabrò lavorava. Al momento dell’incidente l’uomo si trovava su una scala, impegnato insieme ad alcuni colleghi nel collegamento alla rete elettrica delle luminarie allestite per la festa della Madonna dell’Annunziata: un’operazione che, per cause ancora da accertare, gli è risultata fatale.
Le altre installazioni, diversamente da quella su cui stava lavorando, risultavano già regolarmente collegate alla fornitura provvisoria attivata per i festeggiamenti.
I medici del 118, giunti rapidamente sul luogo dell’incidente, hanno tentato di rianimare il quarantenne senza però riuscire a salvarlo: per lui non c’è stato nulla da fare.
La notizia della morte di Calabrò si è diffusa in fretta nella sua Rosalì, frazione a nord di Reggio Calabria, suscitando numerose reazioni di cordoglio, comprese quelle di diversi esponenti politici locali, alcuni dei quali hanno proposto iniziative per ricordarlo. Sui social in molti lo hanno descritto come un uomo semplice e un grande lavoratore, capace di farsi voler bene da chiunque lo incontrasse; c’è chi ha scritto che il destino lo ha portato via proprio mentre svolgeva il lavoro che amava, lasciando il ricordo della sua disponibilità e del sorriso che lo contraddistingueva.