La fuga del minore, di 17 anni, è durata tre mesi dopo la rissa di fine dicembre. E’ stato identificato grazie alle telecamere di sorveglianza.
Milano – Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato per aver ridotto in fin di vita un 19enne, durante una violenta rissa avvenuta il 28 dicembre nella zona di CityLife. I carabinieri di Porta Magenta hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale per i minorenni, con le accuse tentato omicidio aggravato in concorso e rissa.
I fatti risalgono al tardo pomeriggio di tre mesi fa, quando la vittima, un giovane di origini egiziane, fu soccorsa in via Monte Cervino con una profonda ferita da arma bianca al costato. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza, il 19enne era sopravvissuto solo grazie a tempestivi e delicati interventi medici.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni, ha permesso di fare luce su quanto accaduto in piazzale Arduino. Non un episodio isolato, ma uno scontro brutale tra fazioni opposte: il 17enne, insieme ad altri due maggiorenni e diversi soggetti ancora in fase di identificazione, avrebbe partecipato a una rissa scaturita per motivi banali.
Durante il parapiglia, il minore avrebbe estratto un coltello colpendo la vittima in una zona vitale, configurando la chiara volontà di uccidere secondo gli inquirenti. Decisive sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’area CityLife e le testimonianze raccolte tra i presenti, che hanno permesso di dare un volto all’aggressore nonostante il lungo tempo trascorso dai fatti.
Il giovane indagato è stato prelevato dalla sua abitazione e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato collocato in una comunità. Le indagini dei carabinieri proseguono per identificare gli altri partecipanti alla rissa ancora in libertà.