Boato in pieno pomeriggio a Pistunina, sventrato un edificio di tre piani sulla statale. I soccorritori scavano a mani nude.
Messina – C’è un boato, poi il silenzio della polvere. E dentro quella polvere, il grido di chi cerca i vivi. È successo tutto in pochi istanti, nel primo pomeriggio di giovedì 30 luglio, quando una violenta esplosione ha sventrato una palazzina di tre piani nel quartiere di Pistunina, nella zona sud della città dello Stretto. L’edificio, affacciato sulla trafficata statale 114, si è accartocciato su se stesso portandosi via un pezzo di quartiere e lasciando cinque persone gravemente ferite, mentre sotto le macerie si continua a scavare per strappare alla morte chi ancora manca all’appello.
L’edificio non era un semplice condominio: al piano terra ospitava un supermercato e alcuni esercizi commerciali, sopra vivevano intere famiglie. È la stessa palazzina che un tempo ospitava lo storico negozio di elettrodomestici Leone. Secondo le prime ricostruzioni, proprio al piano terra erano in corso lavori di manutenzione quando qualcosa è andato storto.
A far crollare tutto sarebbe stata l’esplosione di una bombola di gas, secondo quanto riferito dal sindaco di Messina Federico Basile. Un’ipotesi ancora da confermare: sulle cause reali sono in corso gli accertamenti degli investigatori.
Il bilancio, ancora provvisorio, parla di cinque feriti gravi, tutti trasportati in codice rosso: tre al Policlinico e due all’ospedale Piemonte, dove sono stati richiamati d’urgenza tutti i medici del pronto soccorso e attivato il piano di emergenza interno per l’elevato flusso di feriti. Ma è la parola dispersi a gelare il sangue: i vigili del fuoco cercano fino a sei persone sotto i cumuli di calcinacci.
C’è chi si è salvato per una manciata di secondi. Una cliente uscita dal supermercato pochi istanti prima del crollo ha raccontato di essersi allontanata appena in tempo: “Ho comprato quello che dovevo, poi sono uscita. Il tempo di allontanarmi di pochi metri e tutto è crollato”. Il suo primo pensiero è corso a chi era rimasto dentro: “Lì c’erano sicuramente altre persone”.
Sul posto è arrivato un imponente spiegamento di soccorsi: vigili del fuoco, personale del 118, forze dell’ordine e protezione civile, impegnati nella ricerca dei dispersi e nella messa in sicurezza dell’area. Il tratto della statale 114 dove si è verificato il crollo è stato chiuso al traffico. Il sindaco Basile ha disposto l’immediata attivazione del Centro operativo comunale (Coc) e dei Servizi sociali per garantire assistenza alle famiglie coinvolte: “Siamo costantemente in contatto con tutte le autorità impegnate nell’emergenza”, ha dichiarato.
Ora la zona resta interdetta. Si scava, si spera, si conta. E si attende di sapere quante vite quel boato si sia portato via.