La giovane turista è rientrata in hotel senza più alcun ricordo. Nel mirino un 27enne conosciuto nel locale: gli investigatori indagano sulla droga dello stupro.
Rimini – Doveva essere una settimana di sole, mare e spensieratezza sulla Riviera, la vacanza che a 17 anni non si scorda più. Si è trasformata in un incubo di cui, per una beffa crudele, non è rimasto quasi nessun ricordo. Una turista tedesca ha denunciato di aver subito una violenza sessuale nella notte tra venerdì e sabato, al termine di una serata passata a ballare in discoteca con il suo gruppo di amici. Al risveglio, soltanto il vuoto: ore intere cancellate dalla mente e una frase, sussurrata tra le lacrime alle compagne di viaggio, capace di gelare il sangue.
A far scattare l’allarme è stata la stessa 17enne, in vacanza a Rimini da una settimana insieme a un gruppo di connazionali. Venerdì notte i giovani erano usciti per una serata come tante, fatta di musica e balli in discoteca. Poi il buio. Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, la giovanissima si sarebbe allontanata dal locale in compagnia di un 27enne di nazionalità turca conosciuto proprio lì. Da quel momento gli amici l’hanno persa di vista.
Il risveglio, il giorno dopo, è stato drammatico. Sabato mattina la 17enne è rientrata in albergo in evidente stato confusionale, incapace di ricostruire cosa le fosse accaduto nelle ore precedenti. “Forse sono stata violentata”, avrebbe detto agli amici, prima di chiedere disperatamente di essere accompagnata in ospedale. Al pronto soccorso i medici l’hanno sottoposta a visita medica e al protocollo antiviolenza, mentre partiva la segnalazione alla polizia di Stato.
Da lì è scattata la macchina delle indagini, affidata alla squadra mobile riminese. Gli agenti sono riusciti in poche ore a risalire all’identità del giovane turco, un turista che alloggiava nello stesso albergo del gruppo di tedeschi. Nella sua stanza sono scattate le perquisizioni: la polizia ha sequestrato alcuni oggetti personali e soprattutto il cellulare, ora al vaglio degli inquirenti.
C’è però un’ipotesi che pesa più di tutte, e che gli investigatori stanno verificando con attenzione: quella della droga dello stupro. La totale amnesia riferita dalla ragazza sulla serata fa sospettare che le possano essere state somministrate sostanze stupefacenti a sua insaputa. Il 27enne, già interrogato, ha respinto ogni accusa: ha negato di aver usato violenza sulla giovane.