Mafia, risolti due omicidi vecchi di 15 anni: quattro arresti

Sono affiliati al clan Santangelo-Taccuini i presunti killer di Alfio Neri, freddato nel 2008. Due di loro avrebbero ucciso anche Francesco Rosano.

Catania – Incastrati dalle testimonianze di numerosi collaboratori di giustizia, quattro esponenti di rango del clan Santangelo-Taccuini, Antonino Bulla, Salvatore Crimi, Alessio Samperi e Gianni Santangelo, sono stati iscritti nel registro degli indagati in relazione all’omicidio di Alfio Neri, freddato nel centro storico di Adrano il giorno di Ferragosto del 2008 mentre era sul suo scooter. Due degli indagati, secondo gli investigatori, sarebbero inoltre responsabili dell’uccisione, sempre ad Adrano nel 2008, di Francesco Rosano.

Ai quattro indagati (tutti detenuti tranne Crimi che è ai domiciliari) è stato notificata dalla polizia la fissazione dell’udienza, nelle forme dell’incidente probatorio, nella quale si troveranno a confrontarsi con i quattro pentiti che li accusano.

I quattro indagati per l’omicidio del 2008

In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, Alfio Neri sarebbe stato ucciso, come già emerso pochi giorni dopo l’agguato grazie alle indagini e alle intercettazioni, per essere un amico fraterno di Francesco Coco, braccio operativo del clan Scalisi. All’epoca i Santangelo erano impegnati a recuperare la supremazia territoriale persa negli anni Novanta proprio a favore degli Scalisi, inoltre era in corso uno scontro per il controllo delle estorsioni al mercato ortofrutticolo.

Neri venne colpito dai proiettili sparati da due pistole, una calibro 7,65 e una 38. Due anni prima, il 25 maggio del 2006, lo stesso Neri era stato vittima di un altro agguato: fu ferito a una spalla mentre l’uomo che era con lui, l’amico Francesco Coco, allora 35enne, venne colpito a una gamba.

Due dei quattro indagati sono anche accusati, in concorso, di un altro omicidio: quello di Francesco Rosano, di 37 anni, assassinato il 18 gennaio del 2008, sempre ad Adrano. L’uomo, che lavorava in una concessionaria di automobili, era stato ucciso con colpi di pistola dopo essere uscito di casa, mentre si stava mettendo alla guida della sua auto. A fare fuoco due sicari a bordo di un’autovettura.

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