Le indagini, che stanno seguendo con decisione la pista familiare, sembrano essere giunte a un punto di svolta.
Campobasso – L’indagine sul tragico decesso di madre e figlia a Pietracatella, avvenuto per avvelenamento da ricina, sembra essere giunta a un punto di svolta. Le autorità inquirenti stanno seguendo con decisione la pista familiare, concentrando l’attenzione su due persone in particolare all’interno di una ristretta cerchia di sospettati. L’ipotesi, sempre più concreta, è quella di un duplice omicidio per avvelenamento che ha sconvolto la piccola comunità molisana.
Le attività della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura, si sono intensificate negli ultimi giorni attraverso una lunga serie di audizioni e riscontri incrociati. Se inizialmente il numero dei profili al vaglio era di 4 o 5 persone, le attenzioni degli investigatori si sono ora focalizzate su due soggetti appartenenti alle famiglie Di Vita e Di Ielsi.
Secondo fonti investigative, il ricorso a numerosi interrogatori avrebbe fatto emergere discrepanze significative e contraddizioni nelle versioni fornite da alcuni testimoni e familiari, rafforzando i sospetti degli inquirenti. Le audizioni in Questura proseguiranno senza sosta fino a sabato 16 maggio, nel tentativo di colmare le lacune narrative rimaste aperte.