Quattro persone denunciate dopo il blitz dei Forestali. Animali uccisi senza stordimento e scarti di cacciagione interrati nei campi.
Vicenza – Un’operazione congiunta tra i carabinieri di Bassano del Grappa e il nucleo forestale di Vicenza ha portato al sequestro di un centro di macellazione completamente abusivo nel comune di Cassola. Quattro persone, due uomini e due donne, sono state denunciate a vario titolo per macellazione clandestina, maltrattamento di animali e gestione illecita di rifiuti. L’indagine, coordinata dalla Procura di Vicenza, è scattata in seguito a una segnalazione dettagliata depositata dalla Lav.
I militari hanno concentrato l’attenzione su una tensostruttura attigua all’abitazione di una coppia del luogo. Dopo diversi servizi di osservazione che avevano confermato un sospetto viavai, è scattata la perquisizione che ha svelato un vero e proprio laboratorio professionale, dotato di celle frigorifere e attrezzature per la lavorazione industriale delle carni, tutto operante in totale assenza di autorizzazioni sanitarie.
Al momento del blitz, i proprietari della struttura sono stati sorpresi insieme a un’altra coppia, titolare di un agriturismo nel Padovano, mentre erano intenti a lavorare la carcassa di un maiale. L’ispezione sul cranio del suino non ha rilevato segni di stordimento né fori di penetrazione, suggerendo che l’animale sia stato macellato mentre era ancora cosciente. La totale assenza di tracciabilità delle carni lavorate e le precarie condizioni igieniche rappresentano un potenziale e grave rischio per i consumatori finali.
Oltre alla macellazione abusiva di animali, il laboratorio fungeva da centro di trasformazione per la cacciagione. I carabinieri hanno accertato che gli indagati lavoravano capi di selvaggina per conto di cacciatori e conoscenti.
Per sbarazzarsi degli avanzi della lavorazione, i responsabili avevano adottato un sistema di smaltimento sbrigativo quanto illecito: l’interramento diretto. Muovendo il terreno nel campo agricolo di proprietà, i militari hanno rinvenuto una vasta fossa comune contenente pelli e resti di numerosi cinghiali e cervi in avanzato stato di decomposizione. L’intera area, il laboratorio e quintali di carne sono stati posti sotto sequestro.