L’India sorpassa il Sol Levante

Ormai il Paese del Mahatma Gandhi ha ingranato la quarta e secondo alcune ipotesi nel prossimo triennio potrebbe sopravanzare la Germania.

L’India alla riscossa economica! Hai capito ‘sti indiani: tomi tomi cacchi cacchi (tanto per utilizzare un lessico tanto caro a Totò, riferito a chi agisce con finta indifferenza per perseguire i propri interessi in modo astuto e pragmatico) si ritrovano ad essere la quarta potenza economica al mondo, addirittura davanti al Giappone. Una volta quando si diceva “fai l’indiano” si intendeva rivolto a chi faceva finta di non capire.

Per la cronaca la locuzione si riferiva agli abitanti delle Indie che a contatto degli europei si facevano gioco di loro fingendo di non capire nulla di ciò che li circondava. Ma di economia ne capiscono eccome. Il balzo è stato possibile grazie al numero della popolazione, dell’industria tecnologica e il ruolo della classe media nello sviluppo del Paese. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) ha raggiunto la consistente cifra di 4180 miliardi di dollari.

Ormai il Paese ha ingranato la quarta e secondo alcune ipotesi nel prossimo triennio potrebbe sopravanzare la Germania. Le esportazioni, malgrado i dazi degli USA, vanno a gonfie vele e grazie, soprattutto, ai prodotti ingegneristici, petroliferi, elettronici e farmaceutici. Questi dati provengono da fonte governativa. Alcuni sostengono, tuttavia, che la prudenza non sia mai troppa. Potrebbe trattarsi di dati drogati, in quanto solo nel 2024, secondo la Banca Mondiale, il PIL pro-capite era di quasi un decimo inferiore a quello del Giappone.

Inoltre la moneta nazionale, la rupia, si è svalutata del 5% nei confronti del dollaro, toccando il livello più basso mai registrato, un momento critico per investitori e mercati. Infine il Paese, secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), un’organizzazione internazionale creata nel 1944 con lo scopo di promuovere la stabilità economica e finanziaria globale, facilitare la cooperazione monetaria e sostenere la crescita equilibrata del commercio mondiale, ha mostrato, in relazione alla qualità dei dati di contabilità nazionale e finanza pubblica, “alcune carenze che ne ostacolano la sorveglianza”.

Comunque sia un dato è certo: l’ambizione è alta grazie ad una popolazione giovane e un’accelerata urbanizzazione, due fattori che testimoniano un’economia dinamica. II governo ambisce a raggiungere un reddito pro-capite di fascia alta, cercando di evitare un periodo caratterizzato da stagnazione in seguito ad una rapida crescita. L’economia nazionale è stata trainata dalla forte crescita dei consumi privati.

Ma è l’aria che si respira che accompagna quello che un vero e proprio stato febbrile. Mentre in Occidente spesso si stringe la cinghia, stando attenti ai prezzi al consumo, in India le agenzie di viaggio hanno già fatto il pieno di prenotazioni. Inoltre c’è stata una corsa agli acquisti di prodotti di fascia alta, come orologi di lusso, smartphone sofisticati, tessuti preziosi, gioielli tradizionali (oro, argento, pietre preziose), artigianato vario (tappeti, statue in legno/bronzo, miniature).

Questa sorta di febbre, secondo gli esperti, è scaturita dalla tendenza ad assumere atteggiamenti da classe media di cui, peraltro, il profilo è, ancora, indefinito proprio perché in movimento. E’ plausibile che sia stata l’industria tecnologica a far compiere il balzo decisivo, grazie all’Information Technology (IT), l’Intelligenza Artificiale (IA) e la diffusione di Centri Globali di Competenze, entità organizzative che le aziende multinazionali istituiscono per concentrare le competenze, le risorse e le attività di supporto aziendale in un’unica località, allo scopo di ridurre i costi e massimizzare i profitti.

E’ chiaro che una nazione così grande, se assurge al ruolo di economia mondiale, reciterà un ruolo importante anche nella geopolitica a fianco dei già noti Usa, Cina e Russia.