Quasi quaranta episodi documentati in due missive inviate al rettore: battute, commenti sul corpo, allusioni sessuali durante le lezioni.
Brescia – Un clima di disagio persistente, sfociato infine in una denuncia scritta. Due lettere anonime sono arrivate sulla scrivania del rettore dell’Università degli Studi di Brescia, mettendo sotto accusa un docente ordinario per comportamenti ritenuti lesivi della dignità degli studenti.
Le missive, inviate a pochi giorni di distanza l’una dall’altra, documentano quasi quaranta episodi attribuiti allo stesso professore nel corso delle lezioni. Chi ha scritto descrive un ambiente aula diventato fonte di “frustrazione” e “disagio”, con ricadute negative sulla concentrazione, sulla motivazione allo studio e più in generale sulla vita universitaria.
Nel dettaglio, le segnalazioni parlano di battute a doppio senso, commenti sul corpo delle studentesse, allusioni alla sfera sentimentale e sessuale rivolte sia a ragazze che a ragazzi. Tra gli episodi citati, domande personali su presunte operazioni chirurgiche, inviti a “cambiare vizio” con riferimento alle relazioni, offerte di massaggi, e frasi ambigue pronunciate in occasioni conviviali come la cena post-esame.
Le autorità accademiche sono ora chiamate ad aprire un’indagine interna. Il nome del professore non è stato reso pubblico.