Quindicenne esce di casa e non rientra più: Torino trema per Sara Mottaleb

La ragazzina è sparita il 29 giugno. Dieci giorni di silenzio, l’angoscia dei familiari e l’ombra della sottrazione di minore.

Torino – Dieci giorni di silenzio assoluto, dieci giorni di angoscia. Sara Mottaleb, appena 15 anni, è uscita di casa lunedì 29 giugno come tutte le mattine e nel nulla ha fatto perdere le sue tracce. Da allora nessuna telefonata, nessun messaggio, nessun segnale. Solo il vuoto e la paura di una famiglia che la aspetta a braccia aperte e che ogni ora che passa vede crescere il terrore per le sorti della propria bambina.

La ragazzina, residente nel capoluogo piemontese, è alta 180 centimetri, ha lunghe treccine castane e un piercing al naso. Al momento della scomparsa indossava leggings blu, un body bianco e una camicia a quadri viola e bianca con una scritta gialla. Ai piedi, un paio di scarpe da ginnastica New Balance bianche. Ma dopo tanti giorni, avvertono gli inquirenti, potrebbe aver cambiato abbigliamento.

Le ricerche, coordinate dalle forze dell’ordine, si concentrano sul territorio metropolitano e sulle possibili tratte ferroviarie. Finora, però, nessuna delle piste battute ha dato l’esito sperato. Non è ancora chiaro se Sara abbia portato con sé documenti, denaro o effetti personali che possano averle garantito una qualche autonomia negli spostamenti.

A far tremare i familiari è soprattutto un timore: che la 15enne non sia sola. Del caso si sta occupando Penelope Piemonte, il ramo regionale dell’Associazione nazionale che assiste le famiglie delle persone scomparse offrendo supporto legale e psicologico. E proprio dall’Associazione arriva un monito che pesa come un macigno: aiutare, ospitare o trattenere un minore all’insaputa dei genitori configura il reato di sottrazione di minore, severamente perseguibile dalla legge.

Ciò che rende ancora più incomprensibile la vicenda è il racconto di chi le vuole bene. Prima di sparire, Sara non aveva mai dato alcun segno di volersi allontanare. Le ore precedenti alla scomparsa erano trascorse nella più assoluta normalità, senza destare il minimo sospetto. Una ragazza descritta come serena, sia in famiglia sia con i coetanei. È stato solo il mancato rientro a casa a far scattare l’allarme. Gli investigatori, intanto, non escludono alcuna ipotesi.

I genitori hanno sporto regolarmente denuncia e per facilitare le ricerche è stata diffusa una locandina con la foto e i numeri da contattare. Chiunque avesse riconosciuto Sara o avesse notizie utili può chiamare il 112 oppure il numero messo a disposizione da Penelope Piemonte: 324 8927774.