Secondo Swg il centrodestra è rimasto fermo al 40,4%, lontano dal 42% utile per il premio di maggioranza, mentre il campo largo ha mantenuto il vantaggio.
Per ottenere il premio di maggioranza previsto dalla nuova legge elettorale servirebbe il 42% dei voti e il centrodestra nell’ultima rilevazione Swg per il Tg La7 si è fermato al 40,4%. Il risultato deriva dal 27,1% di Fratelli d’Italia, dal 7% di Forza Italia, dal 5,3% della Lega e dall’1% di Noi Moderati. Rispetto alla settimana scorsa, i movimenti sono stati minimi, e quelli positivi di FdI e Forza Italia sono stati cancellati dal calo leghista.
A frenare la coalizione c’è soprattutto Futuro nazionale. Il partito di Roberto Vannacci ha guadagnato un decimo e ha toccato l’8%, un livello che nei sondaggi lo colloca al quarto posto, sopra sia Forza Italia sia la Lega. Il punto, per Meloni e alleati, è capire quanti di questi elettori confermeranno la scelta nell’urna e quanti, davanti al rischio di favorire il centrosinistra, si lasceranno convincere dall’appello al “voto utile” che i tre partiti hanno già cominciato a lanciare. Da quella scelta, soprattutto se Vannacci non si alleasse con il centrodestra, potrebbe dipendere l’esito del voto.
Per la Lega il quadro è ancora più pesante. Con il 5,3% ha perso 3,5 punti rispetto al 2022, quando aveva ottenuto l’8,8%, mentre Alleanza Verdi-Sinistra è quasi raddoppiata, passando dal 3,6% al 6,5%. Salvini ha in programma per ottobre un congresso straordinario per gestire il malcontento interno, ma finora non ha trovato il modo di invertire la tendenza.
Dall’altra parte, sommando i partiti dell’alleanza, il totale supera il 44%. Il Partito democratico è sceso al 20,8% (-0,1) e il Movimento 5 stelle è salito al 12,8% (+0,2). Italia viva ha perso un decimo e si è fermata al 2,4%, mentre +Europa è all’1,5%. Azione, stabile al 3,1%, non correrà né con l’una né con l’altra coalizione, secondo quanto ha deciso Carlo Calenda. Il campo largo si avvia a una fase delicata, con il programma da scrivere e l’ipotesi di primarie che potrebbero mettere alla prova i rapporti tra Schlein e gli alleati.