Indotto Stellantis di Melfi, UglM: “Servono certezze e tempi rapidi”

Vertenze PMC e Tiberina, il sindacato dei metalmeccanici: “Urgenti accordi concreti per tutela occupazionale e rilancio produttivo”.

Potenza – “Dopo gli incontri al Ministero, l’UglM Basilicata ha informato i dipendenti delle aziende dell’indotto PMC e Tiberina per aggiornarli sullo stato delle vertenze e sui prossimi passaggi. Rammentiamo che entrambe le aziende hanno operato nella zona industriale di San Nicola di Melfi, producendo per lo stabilimento Stellantis”. E’ quanto affermano la Segretaria Regionale dell’Ugl Metalmeccanici Basilicata, Florence Costanzo, e il Segretario Provinciale della federazione Potenza, Giuseppe Palumbo.

“Per PMC è in corso una procedura di salvaguardia produttiva e occupazionale, legata alla possibile presenza di investitori. Tale prospettiva potrà concretizzarsi solo a condizione che Stellantis, proprietaria dell’immobile, conceda il benestare al rilascio dello stabile. Il nuovo investitore garantirebbe il pieno riassorbimento dei lavoratori. L’UglM Basilicata, come sempre, è pronta ad aprire immediatamente una trattativa e a sottoscrivere un accordo per il passaggio di tutti i lavoratori“.

È però indispensabile conoscere pubblicamente il nome del nuovo investitore per poter sottoscrivere un contratto normativo, senza che venga rimosso né tantomeno movimentato alcun asset (PMC1 e PMC2). Restano forti criticità sugli ammortizzatori sociali: è non più rinviabile la proroga della cassa integrazione e deve essere garantito l’anticipo da parte dell’azienda, per evitare che i lavoratori restino senza reddito. Per quanto riguarda Tiberina – proseguono Costanzo e Palumbo –, la situazione appare meno critica rispetto a PMC, grazie anche alla forte pressione esercitata dall’UglM e dal Ministero, che hanno portato l’azienda a una maggiore disponibilità al confronto“.

Tuttavia, non può esistere uno stabilimento con una saturazione di sole 30 persone, soprattutto in presenza di una prevista salita produttiva. È necessario, nel medio-lungo periodo, portare nuove e ulteriori attività a Melfi. Questo passaggio è imprescindibile; successivamente la UglM è pronta a discutere anche un accordo complessivo, definendo eventuali regole chiare per uscite incentivate”.

Occorre fare presto: si convochi anche per un tavolo dedicato per giungere a un’intesa generale che garantisca certezze e prospettive. I presìdi dei lavoratori continueranno senza arretramenti – concludono Palumbo e Costanzo -, perché solo accordi concreti, orientati al futuro del lavoro e alla piena tutela dei lavoratori, possono dare risposte reali e portare alla risoluzione delle due vertenze”.